venerdì, maggio 19, 2006
Alice AIDS(L)
Mamma: "Figlio mio ! ma dove sei stato tutta la notte ?"
Figlio: "Ma mamma, con Alice"
Mamma: "Alice ? E chi è questa ? 'na poco di buono ?"
Figlio: "Ma no mamma ! è l'ADSL !"
Mamma: "Cosa ? Pure l'ADSL c'ha ? o Madonna e mò t'ha contagiato ?"
Aiip (Associazione Italiana Internet Provider), ha fatto ricorso al TAR contro la imminente offerta di Alice 20 mega della Telecom, che dovrebbe far letteralmente viaggiare gli utenti.
Perché ? perché nemmeno l'Aiip ci tiene ancora ad andare a truffare la gente ...
Semplicemente dalle premesse presentate ai provider di internet, Alice 20 mega avrebbe una velocità minima garantita di 40 Kbps (cioè un 56K quasi). Questo vuol dire che se la vostra Alice 20 MEGA dovesse andare un ciccinino più lenta, diciamo a 50Kbps (esattamente 400 volte più lenta) Telecom avrà tenuto fede all'offerta >;D
Inoltre la simpatica Telecom che ama tanto la concorrenza nelle proprie offerte ha deciso di rendere immodificabile dal punto di vista qualitativo-economico la propria offerta per gli altri operatori.
Per spiegare meglio prendiamo che Alice 20 mega non la voglio e che mi prendo Libero .. ebbene l'offerta di libero dovrà essere uguale a quella di Alice perché Libero (dovendosi appoggiare a telecom come tutte) non potrà modificare tale offerta .. Alla faccia del libero mercato !!
Vabbè, il mio consiglio è sempre di boicottare Telecom, di mandare a fondo questo dinosauro dell telefonia, di passare tutti a skype o simili e costringere queste baronie economiche a crollare come meritano. Mi spiacerebbe molto per tutti coloro che ne soffrirebbero (in effetti ne soffrirebbe l'Italia intera), ma meglio stare male che stare bene sui cadaveri altrui !!
Sonno immeritato
Ma come si fa ad essere più deficenti ?
Più volte è stato detto e ridetto che nessun "giovane", una volta che il pub è costretto a chiudere, se ne tornerebbe a casa ... semplicemente si spargerebbe per le strade.
Allora, chi si lamenta del casino dei pub del centro voglio proprio vedere come se la cava con il casino PER LE STRADE del centro. Le mamme idiote che pensano che il proprio figlio tornerebbe a casa all' 1:30 vorrei proprio vedere cosa faranno quando non sapranno nemmeno dove sta il proprio figlio dopo l'1:00, perché di certo a casa non ci torna, anzi probabilmente si butta pure lui sulle strade che di sicuro sono un bel più pericolose.
Senza parlare comunque del problema delle lamentele dei cittadini per i pub aperti fino a tardi.
C'è gente che ha comprato casa sotto la stazione dle treno o proprio sopra la metropolitana, ma non mi risulta che si lamenti per far chiudere le rotaie o spostare la metropolitana ...
Se questa gente non riesce a vivere vicino ad un pub, cambiasse casa.
I pub non fanno assolutamente tutto questo casino; in tutti i pub in cui sono stato c'è sempre un cartello che prega i clienti di non fare chiasso fuori dal locale, ed è un divieto che è altamente rispettato. Se poi ai signori residenti da fastidio anche il rumore attutito che proviene dai pub insonorizzati allora non solo gli direi di cambiare casa, ma anche orecchie.
A costo di dormire questi bastardi sono capaci di far chiudere un locale che porta da mangiare ad almeno cinque persone ... cosa importa tanto ? secondo loro questo lede il loro "diritto" a dormire .. ma per favore !
Se vogliono dormire andassero a vivere in campagna .. tanta gente dorme e non rompe le palle in questo modo.
Bologna inoltre possiede un ateneo con più di 40.000 studenti. Quindi questi studenti sono parte integrante della città e rappresentano una grossa maggioranza della popolazione.
Ripeto, nessuno che abiti vicino ad un cantiere, ad una stazione, ad una strada sopraelevata, ad un aereoporto si è mai visto protestare perché la "smettessero di fare casino", allora non rompete il cazzo, compratevi dei tappi per le orecchie (3 €) e andate a dormire !
giovedì, maggio 18, 2006
martedì, maggio 16, 2006
Lavoro
In realtà non sono tanto pesanti, il lavoro a turni in effetti con un pò di abitudine lascia molto più tempo libero di un lavoro ad orario canonico , tipo dall 9:00 alle 18:00. L'unica cosa pallosa è che il blogger è bloccato e che quindi non posso postare niente mentre sono là ! uffy !
Sono comunque presente su MSN con il nick "Nuvolaviola" oppure "karoo", quindi spero di sentire qualcuno dei miei amici mentre sto là a rompermi :P
Ma cosa faccio esattamente ?
Allora, monitorizzo. Cioè sto in una mega sala in stile anfiteatro, con un mega schermo centrale , davanti ad un PC (assieme ad una quarantina di persone), a controllare dei programmi di diagnostica per dei server (Più che altro nodi di server).
Inoltre apro e chiudo e "backappo" vari database, che si chiamano SID e DPPS, responsabili del corretto funzionamento di varie procedure esterne.
Per farvi capire, il SID si occupa delle ricariche della TIM in tutta Italia, quindi se un giorno dal vostro tabaccaio o Internet Point non riuscite a ricaricare la scheda TIM la colpa è di sicuro mia :P
Altro ? bà, niente di che, il resto è routine ... mi piacerebbe mostrare soprattutto ad Alessia cosa faccio, il fatto che non possa vedere dove lavoro mi da fastidio, non so nemmeno tanto io perché.
Il fatto è che non si può entrare, ci sono tanto di guardie armate e contrlli all'accesso, manco fosse FortNox .. comunque quando avrò una piccola videocamera faccio un video per tutti, sperando che non mi becchino ! (E' vietato anche fotografare :P)
lunedì, maggio 15, 2006
Ossessioni
La cosa mi ha lasciato perplesso, in quanto in effetti non me ne ero mai accorto con tanta chiarezza. Mi sono quindi subito chiesto quanti di noi in effetti lo sono.
Non è potuto ovviamente non venirmi alla testa Edoardo, con la compulsione di bacchettare ritmicamente dita-mani-piedi su tavoli e sedie ogni quattro secondi (lo ammazzerei ogni tanto). Sono gesti normali, ma sono comunque il riflesso di alcune meccaniche inconscie che ci rendono ciò che siamo. Tutti ne hanno, ma il conoscerle, oltre che essere interessante secondo me, ci aiuta a conoscerci meglio e di conseguenza a vivere meglio.
Cos'è una compulsione ? ed un ossessione ? ed una mania ?
Marco e Moreno troveranno scontata la risposta, ma molti fanno confusione.
Qui c'è a mio parere il sito che lo spiega più chiaramente. E' molto semplificato rispetto ad altri, ma rende bene l'idea per quello che ci concerne.
Quali sono le mie compulsioni ?
Ad esempio non riesco a stare fermo parlando al telefono. Se non posso camminare muovo le mani o mi distraggo spesso.
Se ci sono delle mattonelle, mi viene sempre da muovermi a "L", come un cavallo negli scacchi, soprattutto se sto al telefono. La cosa mi rilassa ma dopo un pò mi viene mal di testa e mi fanno male le gambe (soprattutto se sto al telefono un paio d'ore), ma non riesco davvero a smettere, se no sforzandomi mentalmente.
Quando devo controllare qualcosa, la guardo di continuo, non riesco a smettere di sincerarmi ogni secondo se va tutto ok. Questa non è una compulsione ma un ossessione, comunque.
Con il lavoro di monitoraggio che faccio, devo dire che la Telecom ha fatto un affare ...
Per ora mi sono reso conto di questi qua .. niente di che non sono molto interessante ;)
D&D fa schifo
Ci sono ricascato ! ancora una volta !
nella noia totale del mio lavoretto mi sono imbucato in
un newsgroup sui GdR, ed ancora una volta piango scoprendo quanta gente idiota
considera ancora il GdR come un cazzo di gioco da tavola, dove ci sono le pedine, i
dadini, la mappa, gli elfetti froci e le guerriere sono tutte sexy.
Ed hanno anche il coraggio di dire cose assurde tipo:
Non ho ben capito la tua frase relativa ad utilizzare lo spadone in maniera efficace
all'interno della locanda perchè ci sono sedie e tavoli! Lo spadone è un arma a due
mani di taglia media che permette di colpire qualsiasi avversario nel raggio di 1,5 metri ma non oltre, sia di taglio che di punta. L'unca differenza con un arma
ad una mano è che chi utilizza uno spadone o qualsiasi altra arma a due mani, applica una volta e mezzo il bonus di forza, ma ovviamente avendo le due mani
occupate ad utilizzare l'arma, non può utilizzare lo scudo.
Ma cazzo, ci hai mai provato a roteare uno spadone in una stanza 3x3 metri ??
Ma cosa cacchio mi rappresenta che un americano idiota ha scritto sul gioco più scemo
della terra che uno spadone "colpisce" tutto entro un raggio di 1,5 metri ?
E' praticamente ovvio che mai questo beota ha visto uno spadone, ne mai lo ha alzato.
Non solo, ma nemmeno ci ha mai pensato, semplicemente ha creato una regola alla
Heroquest, alla Monopoli ! Come se il GdR fosse una cazzata buttata là !
Io sinceramente rimango allibito perché gente così poi mi dice che gioca dall'89 e mi
fa l'elenco dei manuali da lui posseduti.
MA COSA CAZZO ME NE FREGA ????
Come se io comprassi tutti i manuali di ingegneria di sto mondo e potessi chiamarmi
super mega ingeniere solo per questo !! e poi, cazzo, dall'89 e non hai cpaito un
cazzo di GdR ? mai nessuno ti ha aperto gli occhi ? assurdo ...
Ma se questa gente gioca con il naso nel manuale, allora perché non gioca a
Neverwinter night o a Baldur's gate .. non è più facile ? l'avventura è bella e
non devi sbatterti a fare i calcoli ..
Giuro, io sono lontano anni luce da sta gente, è per questo che mi incazzo se come un
idiota ci ritorno a parlare, a confrontarmi cercando di gettare perle ai porci.
Che poi mi infievoro per la stupidità umana e per l'insulto che questa gente
rappresenta per il GdR e scrivo sti post ! tze tze
sabato, maggio 13, 2006
Popeman
non mi sono mai lamentato della politica della chiesa, nemmeno quando si insinuava nella "nostra" politica, chi mi conosce lo sa (Come direbbe Tomba).
Però dai, ma come si può permettere il santo padre di chiedere alla nostra republica di dire NO ai pacs, alle adozioni per gli omosessuali e per l'aborto etc. ?
Finchè il capo della chiesa parla ai suoi fedeli dicendoli cosa è meglio che votino per il benessere della propria chiesa mi sta anche bene .. alla fine la chiesa ed i fedeli sono praticamente "il suo gruppo", e può dire e fare ciò che vuole; ma non solo credo che sia illecito chiedere qualcosa direttamente alla nostra repubblica che invece si dichiara laica, ma credo sia amorale.
Si è forse tornati ai tempi in cui la scomunica era la più grande fonte di potere papale ?
E se (o speriamo, quando) il governo dirà nisba sui pacs e sulle adozioni o sull'eutanasia, la chiesa che farà ? chiederà ai suoi fedeli di estradare ? di fare processioni di piazza in stile 1200 con tanto di falò di infedeli ?
Insomma, non sto qua a ripetere sempre le stesse cose che tutti dicono e pensano, almeno quelli che pensano, però che palle con queste divisioni religiose ! come se non bastassero quelle geografiche, politiche, raziali, di opinione e tutto il resto.
venerdì, maggio 12, 2006
Tigre albina

Le tigre albine sono pochissime nel mondo, sono praticamente una razza già estinta che si sta trattenendo nel mondo più di quanto gli è stato consentito.
Nascono solo in cattività perché in natura vengono allontanate dai compagni per via del loro difetto genetico. Non possono trovare una compagna perché le femmine preferiscono maschi con più possibilità di sopravvivenza ed istintivamente cercano un patrimonio genetico migliore.
Non riescono a cacciare bene perché il loro colore le rende più visibili dalle prede nella savana.
Non riescono a sopravvivere da sole, a riprodursi, a non estinguersi.
Quanti di noi si sentono così ?
Vomito
All'interno c'è una spiegazione (descritta in maniera tranquilla e cristallina) di cosa fare per creare un "trofeo" alla stupidità e crudeltà umana. Uno schifo impressionante, sembra di leggere il resoconto di un manifesto nazista per lo smaltimento degli ebrei. Mi viene da vomitare ...
Nuovo stile
Dopo un oretta e mezza di lavoro ho cambiato tutto il blog, perché anche se il vechcio mi piaceva, non ne potevo più di blog identici al mio. Anche questo non è farina del mio sacco ma è sicuramente meno banale, oltre che indubbiamente più articolato.
Anche se è frutto di una grande desiner però, non me la sento di non prendermi neanche una gratifica, perché per metterlo su e rattoppare tutte le incongruenze tra le modifiche da me effettuate ed il nuovo codice del template ho dovuto faticare non poco!
Comunque penso ne sia valsa la pena .. ora tutto mi rispecchia di più.
P.S. ATTENZIONE, mi sono reso conto che questo nuovo stile non funziona con quello schifo che è Internet Explorer, ma su Firefox va bene ... per correggerlo ho dovuto eliminare la sezione segreta, che tanto non fregava a nessuno ;) uffa però !!!
giovedì, maggio 11, 2006
Jux la vie

Insomma, si è ricominciato a giocare ;) meno male ...
Quello che vedete qui sopra è infatti Bianco Giovanni, della famiglia Giovanni, della casata dei Cappadocii, infante di Klaetus. Ossia il mio personaggio della masquerade ovviamente.
Personaggio che è stato creato in qualcosa come il 99 se non erro, ma era rimasto freezato per tutto questo tempo o quasi.
Ma le novità non finiscono qua, oltre alle solite sedute di CX il venerdì, che nel bene o nel male continuano con una certa frequenza non senza sudore e sangue di tutti (mio soprattutto e sfido chiunque a dire il contrario) , ho iniziato a giocare su internet.
Certo, non è la stessa cosa, ma è comunque una esperienza interessante che può dare spunti creativi ben diversi dal gioco canonico. Mi riferisco più precisamente al PBF, il play by forum, che consente di masterizzare e giocare con un sufficiente coinvolgimento, benchè non si sia presenti in una camera. Ben inteso, senza giocare anche dal vivo nessun forum mi basterebbe mai, però la trovo una cosa carina.
Sono master e giocatore(trice) in "Lux In Tenebra", un PBF fantasy sulle regole di D&D strutturato molto bene e pieno di giocatori assidui, che potete trovare qua.
Il mio PG invece sta già qua sotto, si chiama Numeria ed è una ex-paladina. Dato che la storia mi era venuta scritta abbastanza carina l'ho postata qua.
Mentre ho anche aperto un PBF tutto mio su Kult, uno dei miei giochi preferiti, dove dovrebbero giocare alcuni amici in real. Le cosa sta per partire, non con tutti quelli che pensavo avessere aderito (o almeno risposto) , ma con abbastanza gente per divertirci abbastanza.
Insomma, GdR Rulez !!!
domenica, maggio 07, 2006
Proxy bastardo
Il fatto è che a lavoro il sito www.blogger.com è stato bloccato, ed ogni volta che provo ad andarci mi appare una fantastica pagina delle Telecom, che mi illustra tutte le sue meravigliose tariffe che provvederà ad applicare senza richiesta alcuna da parte dell'utenza ...
Inoltre quando finalmente sono arrivate le mitiche due giornate di "riposo", il mio router ha avuto la fantastica decisione di fare Harakiri per motivi personali (sembra che abbia scoperto via wireless che il modem si facesse di USB a sua insaputa) e mi sono ritrovato senza rete. Poi ho semplicemente legalizzato la USB al modem che allora ha deciso di funzionare come si deve ed eccomi qua ! Ancora in rete a rompere le scatole !
Numeria

Sono nata in un giorno d'inverno a Diara, nel 27aa, di famiglia umile.
Mia madre è morta per complicazioni durante il parto e non l'ho mai conosciuta, a crescermi è stato mio padre, il falegname del feudo, con tutto l'amore e la saggezza di cui era capace, divenendo per me l'uomo migliore che abbia mai incontrato.
La mia infanzia rimane nei miei ricordi come il periodo più felice della mia vita al quale però guardo con tristezza; non solo perché so che non potrà mai ritornare, ma anche perché vedo nella mia figura di bambina una immagine di me che è morta, affogata nel sangue che ho versato e nelle lacrime che ho trattenuto.
Quando ero piccola, così dolce e minuta con i miei capelli raccolti nella pezza e con i miei grigi vestiti di stoffa, ero considerata da tutti un fresco vento primaverile per la mia giovialità, tanto che i più anziani si divertivano a chiamarmi "brezza d'inverno", vista la contrarietà della mia natura giocosa con il rigido inverno nel quale ero stata generata.
Correre per i campi, scavalcare staccionate e arrampicarmi sui tetti erano le uniche cose che facevo durante la giornata, fino a quando per la prima volta mio padre mi portò in un tempio di Antlas.
"Ogni giovane albero cresce bene se tenuto eretto" amava ripetere nel chiarire l'importanza di una giusta religione, ed io non l'ho mai dimenticato.
Quando entrai per la prima volta in quel sacro e magnifico edificio al quale tutti si rivolgevano per trovare aiuto e conforto, provai un enorme senso di rispetto e completezza; potevo sentire la grande forza di ciò che quel luogo emanava, come se l'aria intorno a me avesse preso vita e mi stringesse con amore tra le sue immense mani.
Con il tempo, ogni giorno che passavo tra i miei giochi e le mie corse, trascorrevo sempre del tempo alla chiesa di Antlas, ammirandone ogni angolo più nascosto, sentendo sotto i miei piedi nudi il freddo del suo pavimento, osservandone i sacerdoti eseguire i loro compiti con la devozione di chi compie qualcosa di grandissima importanza, fosse anche stato il lavare il pavimento o preparare le funzioni.
Ma la cosa che più affascinava la mia mente da piccina, erano i paladini.
Nelle loro bianche armature laccate a volte di blu, a volte di oro; con le loro armi lucenti ed il loro sguardo severo ma giusto.
In loro riconoscevo lo spirito e l'anima di mio padre, la sua saggezza unita alla forza e la volontà dei sacerdoti, con la fierezza dei più grandi cavalieri.
Ogni due settimane un gruppo di paladini faceva visita al tempio, e ben presto mi accorsi di aspettare tale evento per tutti i quindici giorni di attesa, trepidante ad immaginare quali mantelli avrebbero portato, quali spade e armi e scudi avrebbero esibito.
"I paladini sono le braccia e le gambe del Dio" mi diceva mio padre.
Poi crebbi, come ogni cosa su questa terra, e venne il giorno in cui non potei più correre a perdifiato nei boschi, o assaporare le mele dall'albero mentre danzavo la notte; venne il giorno del mio primo sguardo.
Anche nel mio piccolo feudo, tale tradizione era molto rispettata, e dovetti scoprirmi non soltanto nei riguardi della società, quanto verso me stessa. Per la prima volta vidi quanto potevano essere belli i mei capelli di fuoco, e quanto fossero lunghe ed apprezzate le mie gambe.
Potevo notare gli sguardi dei ragazzi del feudo cambiare , i loro modi mutare da normali a troppo gentili, le reazioni della gente farsi strane, ambigue, curiose.
Nella mia adolescenza tutto ciò che mi piaceva fare era in qualche modo proibito, oppre inappropriato. L'unica cosa che ancora mi rimaneva era il tempio, nella sua immutabilità.
La mia curiosità divenne devozione, e alla passione per la struttura della chiesa prese posto l'interesse per le meccaniche e le liturgie che essa rispecchiava.
All'età di vent'anni, potevo recitare ogni formula ed ogni funzione riguardasse Antlas così come l'avevo sentita dai chierici, e tutti mi riconoscevano come la più pia del feudo, tanto da ritenermi già una qualche sacerdotessa.
Mio padre intanto invecchiava, ma io continuavo a trovare più stimolante la sua guida che non quella della chiesa, nonostante queste molto spesso fossero simili, se non addirittura identiche. Ma mio padre era diverso nel profondo, dove la chiesa metteva dogmi lui metteva concetti, dove i chierici parlavano di Dio lui parlava di natura e del mondo, e tutto ciò mi affascinava sempre di più.
Nell'anno 5aa ormai ero una donna, ed ero pronta a scegliere la mia strada.
Nonostante tutti mi vedessero come una sacerdotessa già formata, io comincia ad allenarmi di notte con mio padre e le sue armi di legno, per superare le prove di ammissione dei "Cavalieri della luce". Il giorno del mio esame, mio padre mi portò con il carro al campo di addestramento e mi sussurrò all'orecchio:
"Per essere dei paladini, non servono nè muscoli nè cervello, ciò che serve è il tuo spirito. Combatti con il tuo spirito, e vincerai tutti, senza tuttavia far perdere nessuno"
Quelle parole furono una guida per me, che entrai nell'ordine senza nessuna sconfitta; e lo sono tuttora, quando lo spirito è l'unica cosa che mi rimane.
Passai gli anni successivi addestrandomi come paladina, e le mie buone qualità strategiche unite alla mia conoscenza della chiesa mi permisero di avere una cariera veloce.
All'età di 26 anni ero già in un gruppo d'elite composto da soli dieci paladini.
La mia felicità era alle stelle, e la mia vita era esattamente come la immaginavo nei miei sogni di bambina, quando aspettavo con ansia il corteo dei paladini nel campo del tempio.
Dopo battaglie e servizi fuori dai feudi, per la prima volta dopo tanto tempo stavo tornando al mio paese natale, a mostrare a tutti quanta strada avessi fatto e a riabbracciare mio padre, quando il nostro comandante venne colpito da un attacco di cuore. La sua veneranda età comunque rasserenava i nostri cuori, consci della fiera vita che egli aveva condotto, ma l'ordine si trovava in assenza di un comandante, proprio alla vigilia di incontri politici importanti che avrebbero fatto accrescere il nostro gruppo in popolarità e potere.
Con mia somma sopresa, i miei compagni designarono me come comandante temporaneo, in attesa di riconferma quasi sicura.
Una volta giunti al mio feudo, la mia felicità era aumentata a causa della mia recente promozione, ma tutto venne spezzato nell'apprendere che mio padre si era ammalato di polmonite, e che non avendo nessuno ad accudirlo, non avrebbe superato i primi giorni d'inverno.
Subito mi mossi in suo favore presso il tempio, spiegando quanto fosse devoto mio padre e quanto il suo lavoro aveva contribuito al crescere del feudo, e promettendo favori e fedeltà per chi gli avesse prestato aiuto, sia in forma economica per le sue cure, sia in forma fisica per cui venisse accudito come si conviene.
Tutto mi fu negato.
L'ordine dei paladini era la mia vita, ma mio padre era ciò che di più importante avessi al mondo, e la mia decisione di dimettermi per stargli al fianco fu immediata e senza rimorsi.
Non avevo idea della tempesta che avrei provocato con un simile gesto: Per il tempio era semplicemente inammissibile che un comandante di elite si dimettesse alla vigilia della sua graduazione, senza contare che avrei lasciato il gruppo senza una guida politica.
Ma altre trame giravano intorno alla mia persona, trame che capisco in parte solo adesso.
Una donna di umili natali come me era necessaria in quel ruolo di comando, perché ai loro occhi io ero altamente manipolabile. Con il mio rifiuto, il mio più quotato sostituto veniva designato dal reggente stesso, in tal modo ad uno dei posti di comando del tempio si sarebbe posizionata una potente pedina esterna.
Ma tutto questo non era nella mia mente quando con i miei vecchi abiti di stoffa correvo verso la mia casa con l'acqua per la fronte calda di mio padre. Nella mia mente c'era solo disperazione quanto vidi i briganti dal volto coperto estrarre la daga dalla gola aperta del mio genitore. Non ricordo cosa feci o cosa provai, nella memoria ho solo immagini confuse di un uragano nero, un pozzo senza fondo nella quale la mia mente moriva.
Tornai in me stessa solo quando rivelai il volto di uno dei briganti morti, scoprendo con orrore che si trattava di uno dei miei ex compagni.
Capì allora che solo con la morte di mio padre io avrei sicuramente scelto di tornare al mio posto, e così tutto le mie certezze, tutta la fierezza di essere stata una paladina esplose dentro di me, lasciando posto solo ad amarezza e disprezzo.
Quegli uomini non avevano soltanto ucciso l'unica persona che io amassi al mondo, ma anche la mia ragione di vita, i miei scopi, i miei sentimenti ...
Quella fu una notte di sangue, di gole tagliate e di teste mozzate.
Uccisi sotto la doccia, nel sonno, sul tavolo da pranzo. Uccisi senza onore perché in quel luogo l'onore non c'era, ma solo morte e veleno.
Uccisi tutti i paladini ed i chierici che incontrai, dal lava-pavimenti fino al priore che probabilmente aveva architettato tutto, e poi fuggi.
Sono passati solo pochi mesi da quell'evento, e tutt'ora vago ramminga tra le terre del Fiume rosso, senza una meta precisa, schivando le grandi città per paura delle milizie, dormendo nei boschi e sforzandomi di riflettere sull'unico quesito che ancora mi anima:
"Cosa posso fare ancora io, nel mondo ?"
lunedì, maggio 01, 2006
Palladium

Microsoft ci sta arrivando, con calma e segretezza ma ci sta arrivando ...
Cos'è il progetto Palladium ?
E' un progetto atto ad escludere l'utente di un computer dalle sue funzioni da amministratore, il che vuol dire che comprando un sistema palladium ci si ritroverà ad utilizzarlo da utente guest e non da admin, all'interno del quale non solo verranno limitate le scelte possibili da effettuare, ma si costruiranno anche rapporti continui su tutte le attività dell'utente senza che questi abbia la possibilità di bloccarli.
Il sistema Palladium è quindi un sistema in teoria inviolabile, che esclude l'utente da ogni possibilità di personalizzazione della macchina e dandoli solo ciò che la Microsoft ha deciso di dare .. bello!
Ma perché ?
Ovviamente la scusa è sempre quella: la lotta contro la pirateria!
Certo sicuramente la micro-pirateria di massa (scaricare mp3, far partire giochi masterizzati etc.) verrebbe meno, sarebbe impossibile da attuare per la grande maggioranza degli utenti.
Non solo, perché ad un numero limitato di operazioni umane corrispondono anche un minor quantitativo di errori della macchina, ed è questo il pericolo maggiore.
Si, perché se un macchina presenta meno errori della norma, verrà considerata affidabile e potrebbe fare presa soprattutto per clienti come aziende o uffici, portando così i sistemi Palladium ad acquisire una grossa fetta di mercato .. ad imporsi insomma.
Ma il Palladium è già pronto ? è davvero inviolabile ?
Il Palladium è già tra noi, lo sono alcune macchine aziendali ed anche alcune console:
La nuova Xbox 360 è del tutto un sistema Palladium, ovvero un sistema ad accesso limitato, protetto a livello hardware da rom saldate assieme, che impediscono l'accesso alla CPU di tutte le operazioni non "consentite" dalla microsoft; ma ovviamente nessun sistema è inviolabile.
Hanno già crackato la Xbox dieci giorni dopo la sua uscita sul mercato, questo perché quando la Microsoft esordisce dicendo che il suo sistema è inviolabile, ovviamente mette il sale sulla cosa di tutti gli hacker del mondo .. (non sono molto furbi, anche se probabilmente scelgono questa politica per un vantaggio sulla popolarità di massa del prodotto).
Esisterà anche sempre l'alternativa opensource, ma quati la useranno ?
Se il progetto Palladium avrà un seguito, allora prevedo che in futuro si tornerà indietro, ovvero come tanti anni fa dove tutti usavano windows 98, e chisapeva usare anche solo il DOS era un tipo "avanti", capace di tante cose in più .. in futuro tutti sapranno usare il Palladium, senza neanche immaginare cosa può fare un sistema aperto come Unix ;) più potere al singolo o più potere all'hacker ? io vedo più fattibile la seconda possibilità !
[Ovviamente con clic del tasto destro e un "salva destinazione .."]
