lunedì, giugno 20, 2011

19-20 Giugno 2011 ;)


Rikka scusa mi sono dimenticato di te nei ringraziamenti quando
storicamente avrei dovuto dimenticare Stefano (Ricordi al Liceo ? XD).
Pure te però potevi rispondere all'iPad :D

martedì, maggio 17, 2011

leggi

Quando da un banale evento sportivo si arriva a fare ragionamenti "Importanti" sembra sempre ridicolo, eppure è dalle piccole opinioni quotidiane che spesso si lascia intuire al prossimo la propria struttura morale. Come un maestro di Tennis che osservando una semplice rovesciata di un alluno ne comprende le potenzialità ben al di sopra del suo piccolo gesto basilare.

La società è composta da varie cose. Le persone, prima di tutto. La loro diversità, anche all'interno dello stesso ambiente famigliare e culturale, ci suggerisce l'impossibilità di comunicare velocemente l'uno con l'altro. Spesso l'intesa viene raggiunta solo con anni di reciproci sforzi di comunicazione ed osservazione, ed a volte non bastano nemmeno quelli. Sarebbe impensabile, quindi, pretendere che una società possa muoversi tutta nello stesso verso come fanno gli stormi di uccelli o i tonni nel mare, muovendosi all'unisono per puro istinto.
Noi siamo esseri pensatori che per natura tendono a razionalizzare i propri istinti, creando il personale concetto di giusto e sbagliato che chiamiamo morale, senso del dovere, giudizio.
Quando questo giudizio deve necessariamente scontrarsi con quello del prossimo, si creano dispute nella quale molto difficilmente ci si vedrà dare ragione o si penserà di avere torto. I nostri istinti, mascherati da ragione, buon senso e quant'altro, raramente si lasciano sopraffare da quelli altrui. Per fortuna, l'umano intelletto a trovato il modo di regolamentare questi episodi tramite quelle che sono appunto le regole, scritte nei regolamenti, che in grande assumono il nome di leggi.
Ma una regola in buona sostanza cos'è ? E' un modo di svolgersi ordinato e costante. Essa esiste però per uno scopo, uno scopo che sovente va ben oltre il semplice utilizzo di quella stessa regola.
Se così non fosse, questa regola diverrebbe dogma, per il quale il religioso deve osservarne i dettami senza porsi dubbi sul suo significato in quanto mistero della fede.
Lo scopo di una legge varia di continuo, ma prendiamone ad esempio una dell più banali, le leggi stradali:
Un limite di velocità, ad esempio, esiste con lo scopo di preservare la sicurezza di tutti i soggetti presenti sulla strada ed oltre. Il suo scopo non è semplicemente quello di far andare le auto ad una certa velocità, ma di farle andare ad una certa velocità COSI' CHE la sicurezza venga preservata.
Questo guardare oltre alla superficialità di una regola sembra cosa banale e scontata, ma spesso ignorata dai più.
Dove voglio arrivare con questo ? Che se la strada e sgombra si può ignorare il limite di velocità perché lo scopo è comunque raggiunto ? Ovviamente no.
Questo posto non vuole certo promuovere l'anarchia (Non ancora) né contesare l'osservanza delle leggi. Vuole solo far notare che l'osservanza delle leggi in quanto tale è un atteggiamento degno del peggiore soldatino burattino senza cervello, ed il punirle di conseguenza, per quanto possa sembrare un atteggiamento "giusto" è altrettanto idiota quando c'è la possibilità di intervenire in maniera più oculata.
La legge non è uguale per tutti, quindi ?
Si, la legge è uguale per tutti, ma sono le situazioni ad essere diverse. E' per questo motivo che la giurisprudenza non è composta da 5 regole messe in croce ma da manuali e manuali di codici che aspirano a prendere in esame qualsiasi variante legale rispetto alla regola originale.
Il fatto è che, qualsiasi regolamento venga mai scritto, non sarà mai e poi mai in grado di arginare nemmeno un millesimo delle infinite possibilità del mondo.
Quello che può farlo è il buon senso. E quando questo buon senso si scontra con una regola che appariva giusta fino ad un attimo fa, e poi sembra sbagliata, dovrebbe essere il buon senso a prevarre e non il dubbio valore intrinseco che diamo all'osservanza delle regole.
Se quindi chi supera il limite di velocità in una strada deserta e dritta per 5 km deve comunque essere punito per l'inosservanza di una regola, non si può certo accostarlo a chi ha veramente messo in pericolo la vita altrui per la stessa inosservanza delle regole.
Un legale direbbe subito che tutto questo è impossibile, perché è troppo complicato gestire caso per caso simili eventi per milioni di persone.
Ribatto però, a questo ipotetico contestatore, che nessuno chiede questo. Si chiede solo di ridimensionare la percezione che si ha della legge. Dire "Ha sbagliato e paga", o il super abusato "Dura lex sed lex" è una cazzata.
Una società civile (Compresa l'unica di cui abbia trovato traccia nella storia) si basa sul buon senso personale di ogni individuo e non su delle leggi che cercano di abbracciare lo scibile umano risultando però solo ipocrite e ingiuste.

domenica, marzo 13, 2011

Riflessioni di un uomo

Un uomo aveva tre ragazze ma non sapeva quale sposare.
Allora, decise d...i fare un test, per vedere quale fosse la più adatta a diventare sua moglie.
Prelevò 15.000 euro dalla sua banca, ne diede 5000 à ciascuna dicendole: - Spendili come vuoi.
La prima andò a fare shopping, acquistò vestiti, gioielli, andò dal parrucchiere, dall'estetista etc.
Di ritorno dall'uomo, gli disse: - Ho speso tutti i tuoi soldi per essere più bella per te, per piacerti: Tutto ciò, perché ti amo.
Anche la seconda andò a fare shopping, acquistando vestiti per lei, un lettore CD, una televisione schermo piatto, due paia si scarpe da jogging, delle mazze da golf e dei film porno.
Di ritorno dall'uomo, gli disse: - Ho speso tutti i tuoi soldi per renderti felice, per piacerti. Tutto ciò, perché ti amo.
La terza prese i soldi e li investì in borsa. In tre giorni raddoppiò il proprio investimento, rese i 5000 Euro all'uomo e gli disse: - Ho investito i tuoi soldi ed ho guadagnato i miei. Ora posso fare ciò che voglio col mio danaro. Tutto ciò, perché ti amo.
Allora l'uomo si mise a riflettere, riflettere... riflettere..
riflettere..
riflettere..
riflettere.. (gli uomini riflettono molto...)
riflettere..
riflettere..
riflettere..
riflettere..
riflettere..
riflettere..
riflettere..
riflettere.. (gli uomini riflettono veramente tanto.)
riflettere..
riflettere..
riflettere.. (UFF, E' LUNGA)
riflettere..
riflettere..

E sposò quella che aveva le tette più grosse.
Perché un uomo riflette molto... ma finisce sempre per fare le stesse cazzate.

domenica, febbraio 27, 2011

Bunga bunga

Questo lo posto come promemoria personale ....

MILANO - È una lettura molto preziosa, quella delle 782 pagine della richiesta del giudizio immediato per Silvio Berlusconi. Fanno impressione i bonifici del premier a tredici nomi di donne. Ci sono, in questo corposo fascicolo processuale, anche gli assegni che Lele Mora, agente in bancarotta, fa ad Emilio Fede, direttore del Tg 4, il quale li incassa. E c'è molto altro, ma queste pagine, scritte dai pm e accettate dal gip Cristina Di Censo, regalano, alla primissima impronta, una precisa chiave di lettura: la procura ha «investito» sulle informazioni di Ruby. Non ha preso per oro colato i suoi verbali «da vittima», pubblicati in esclusiva da Repubblica e più che sufficienti a comprendere il «contesto» di una minorenne, scappata di casa, che si ritrova a Villa San Martino, ricoperta di gioielli e denari, e circondata dai complimenti e dalle voglie di un uno di 74 anni, ricchissimo. I pubblici ministeri hanno in parte tralasciato alcune parole, si sono concentrati su quelle che portano ai reati. E, pagina dopo pagina, rendono chiaro come e perché intendono procedere per i due reati dell'accusa al premier: e cioè la sua concussione (l'aver fatto uscire Ruby-Karima dalla questura, la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010) in modo da occultare la «vergogna» (che costa carcere da sei mesi a tre anni) di essere utilizzatore finale di una ragazzina immigrata, libera finché si vuole, ma non maggiorenne.

IL CATALOGO DEI BONIFICI

Follow the money, diceva Giovanni Falcone, e follow the money hanno fatto a Milano. In un anno, dal primo gennaio 2010 al 14 gennaio 2011, data delle perquisizioni alle ragazze della Dimora Olgettina, quanti bonifici ha
fatto Berlusconi? «L'elenco operazioni di bonifico con destinatari noti estratti dal conto Monte dei Paschi di Siena intestato a Berlusconi Silvio» ammonta a 483mila euro, per ventinove volte. Tutte sono sotto la voce «prestiti infruttiferi» (questa la causale) e quindi in questo computo non vanno i soldi in contanti, consegnati bunga bunga dopo bunga bunga. Per la show girl Alessandra Sorcinelli, 26 anni, «meteorina» di Rete 4 e poi madrina di «Affari tuoi», va quasi un terzo dei bonifici, 115 mila euro, ed è curiosamente la prima in classifica. Anche perché, due anni prima, il 16 aprile 2008 aveva avuto come regalo una Land Rover modello Range Rover Sport 3600 cc, di quasi 74 mila euro (con optional vetri scuri, inserti in radica e viva voce), saldato alla concessionaria Monzacar da un conto della Banca popolare di Milano con «ordinante» Giuseppe Spinelli.

Seguono Adelina Escalona Maria Alonso - con ben 50 mila in un'unica tranche, a luglio - e Valentina Costanzo (sarà la stessa mora e prosperosa concorrente del «Grande Fratello»?), 40 mila, anche lei in una sola volta, nel maggio del 2010. Con 36 mila euro, il 18 maggio, si rimpingua il conto di Mariagrazia Veroni. Per Anna Restivo un solo bonifico da 32 mila e a Konstanze Girth poco meno, 31mila euro, ma in tre sospirate rate. A pari merito, Albertina Carraro ed Erminia Salmieri, con 30 mila. Scendiamo con Anna Palumbo, la madre di Noemi Letizia, e cioè della minorenne di Portici che è stata forse l'elemento scatenante della richiesta di divorzio di Veronica Lario.

Si conosceva l'importo di 20 mila euro, sono stati spediti da papi-Silvio il 10 marzo. A quota 19mila euro, in più tranche Beatrice Concas, e 17 mila vanno a Eleonora Gaggioli: sarà l'attrice romana, di 33 anni, iscritta al Pdl e candidata alle Europee per il partito del premier prima dell'azzeramento del «ciarpame», come disse l'ex moglie Veronica? Infine, maglia nera a Monica Cheorleu, 6 mila, e Sabrina Valentina Frascaroli, 5 mila. La generosità di Berlusconi è, dunque, indiscutibile. Più discutibile appare il concetto: «Non ho mai pagato per fare sesso, lo considererei contro la mia dignità». In aula queste ragazze dovrebbero avere, come inquirente, Ilda Boccassini. Tra loro, ecco anche la foto della camera da letto, un po' disordinata, di Silvio Berlusconi: non un gran figura per la security privata e per la pletora degli 007 che tutelano il presidente del Consiglio.

UN ASSEGNO PER UNO

Emilio Fede e Lele Mora più d'una volta, seguendo nell'inchiesta le intercettazioni, o il filo di alcune interviste autoassolutorie, sembravano il gatto e la volpe. E corre voce che Silvio Berlusconi, letto anche lui il fascicolo, sia rimasto malissimo. La matematica, come si sa, non è un'opinione. Lo scorso settembre, per «ordine e conto Silvio Berlusconi» si spostano tre bonifici da 100 mila euro dal conto del premier per Giuseppe Spinelli, ragioniere di casa, ma anche ufficiale pagatore delle ragazze del bunga bunga (che lo chiamano tra loro Spin, Spino, Spinaus). Il ragiunatt, a sua volta, emette degli assegni circolari. Come scrivono i detective della Procura, «l'esame congiunto della documentazione bancaria e delle intercettazioni ha permesso di individuare tre periodi in cui sono avvenuti i passaggi di denaro», e cioè dalla fine di agosto 2010 al 25 ottobre. Viene ripetuta la stessa frase: «Consegna di Spinelli di assegni circolari a Mora Dario, che poi consegna una somma di denaro a Fede Emilio».

Accanto alla vasta documentazione bancaria, passaggio dopo passaggio, ci sono gli assegni fotocopiati, con la firma di Emilio Fede beneficiario, tutti e tre partiti dal conto di Lele Mora, in tutto 150 mila euro. E, oltre alle varie telefonate caramellose tra i due, c'è un simpatico scambio di sms: «C'è posta per lei. Mario Sacco sta arrivando», scrive Lele al direttore del Tg 4». Saranno i giudici a stabilire se questi pagamenti sono leciti e illeciti, ma il denaro tra i due è corso.

L'INNAMORATA SENZA MEMORIA

Come si sa, gli habitué del bunga bunga andarono in fibrillazione alla scoperta che Ruby aveva parlato con i pubblici ministeri milanesi. Comincia così una serie di azioni della difesa Berlusconi. In estrema sintesi, le ragazze rispondono con un coro di «assolutamente no» sul sesso come comune denominatore di quelle «cene tra persone per bene». La versione fa acqua, ci sono troppe frasi captate nelle intercettazioni telefoniche e vari testimoni, e c'è Nicole Minetti. La consigliere regionale appare inguaiata: come «addestratrice» delle papi-girl, passa un sacco di tempo ad occuparsi dei loro affitti e persino dell'idraulico. E, travolta dallo scandalo, da due interviste che, davanti ai pm, rettifica. Ma non abbastanza. E per capire quanto può essere difficile reggere un interrogatorio, basterebbe questo scambio: Procura: «Lei ha detto che ha avuto una relazione sentimentale con il Presidente, vuole specificare da quando a quando è durata la relazione sentimentale? Minetti: «Non glielo saprei dire».

Come? O Berlusconi è stato del tutto trascurabile nella vita di questa giovane donna, oppure qualche cosa non torna. Proprio come con l'ormai famosa questione della telefonata in questura, in cui Berlusconi accredita Ruby, marocchina e accusata di furto, come la «nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak». E chiama spesso Nicole Minetti. Perché Berlusconi era così insistente? «Il Presidente – spiega l'indagata - telefonava e mi chiedeva "Come sta andando?", voleva essere messo al corrente dello sviluppo della vicenda. lo penso che le ragioni del suo interessamento potessero essere due: primo, che era anche preoccupato del fatto che io mi trovassi lì e che a quell'ora di notte tardi mi aveva mandato in Questura, e poi della Ruby, che era una ragazza problematica. E quindi voleva sapere come stava Rubi, come stavo io e cose del genere».

Insomma, l'idea che Minetti vuole rendere di sé è quella di una ragazza che, soggiogata dall'amore fisico per il premier, si spinge un po' più in là di quanto dovrebbe: «Io – aveva spiegato (il 29 gennaio scorso) davanti ai magistrati Boccassini e Sangermano - ho avuto una relazione col Presidente del Consiglio e quindi ho avuto anche rapporti sessuali». Come abbiamo visto, resta parecchio sul vago, su tempi e modi, così come vaghissimi, nebbiosi, sembrano i rapporti con il perno di questa inchiesta, l'allora minorenne Ruby: «Lei sapeva che Ruby ha dormito ad Arcore?»

Macchè, Minetti non si accorgeva: «Sicuramente mi sono fermata a dormire ad Arcore, non sono in grado di dirvi in quale di queste giornate, però è successo. Per quanto riguarda Rubi, non lo posso escludere, non ricordo se in una occasione anche la Rubi si è fermata a dormire ad Arcore». Ruby scotta come un ferro rovente, Nicole mantiene come può le distanze. Resta senza parole quando i pubblici ministeri scoprono qualcuna delle loro carte: «Dallo sviluppo del tabulato della Karima ci sono stati tra di voi, tra febbraio e giugno, 122 contatti. Come lo spiega?».

La risposta è: «Non posso che ribadire che non l'ho mai frequentata, non escludo che tra di noi ci siano state telefonate o sms, ma niente di più». Tre volte Nicole Minetti dirà: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere» e c'è una domanda speciale. È quella che tanti si fanno, compresi i pm: ma perché «più ragazze che si fermavano tutte insieme di notte, nella residenza del presidente del Consiglio».
L'unico appiglio è in stile simil-andreottiano: «Posso parlare per me, mi è capitato di fermarmi a dormire avendo col Presidente un rapporto di intimità, se si faceva tardi oppure il giorno dopo era festa io rimanevo ospite ad Arcore. So che altre ragazze si fermavano ad Arcore, ma - dice Minetti - sinceramente non so perché ciò avvenisse». Sinceramente è un bell'avverbio.

di PIERO COLAPRICO e EMILIO RANDACIO (26 febbraio 2011)


giovedì, dicembre 30, 2010

Ubuntu CE

Linux Ubuntu Christian Edition (noto anche come Virtuos Virgin) è una versione di Linux appositamente pensata per i cristiani. Lo staff lo ha creato in soli sei giorni (il settimo si è ripostato mentre faceva l'upload delle iso sul server).
Ecco le principali caratteristiche di questa distribuzione:

Dopo un po' di tempo che non usi il PC, Ubuntu Christian Edition inizia a pregare per salvare lo schermo.

Ubuntu Christian Edition ha un modulo speciale del kernel, plug 'n pray, per gestire le periferiche, dopo la connessione aspetta che preghi prima di farle funzionare.

Ubuntu CE fa funzionare Wine senza perdita di prestazioni, dopotutto può fare miracoli.

Ubuntu CE è l'unico sistema operativo che può girare su un'architettura trinitaria (x86, PowerPC, Sparch) senza essere ricompilato.

In Ubuntu CE Nautilus file manager è stato rimpiazzato da Arca di Noé file browser, ed integra una funzione di backup dei file limitata a 40 giorni.

In Ubuntu CE l'uomo patata è vestito. La nudità è oscena.

In Ubuntu CE, EOF è sostituito da AMEN.

In Ubuntu CE, chmod non permette di impostare i permessi a 666.

In Ubuntu CE la priorità dei processi non ha importanza, tutti i processi sono uguali davanti gli occhi di Dio.

In Ubuntu CE, fsck stampa "Questo è un buon momento per pregare" se eseguito in modalità automatica su un file system corrotto.

I virus non sono messi in quarantena in Ubuntu CE, ma sono gestiti da un processo confessore che ascolta prima i loro peccati.

Il lettore multimediale di Ubuntu CE, scopre automaticamente i messaggi nascosti nella musica rock e li cancella.

In Ubuntu CE, solo i processi sposati possono fare figli.

In Ubuntu CE, il processo init è stato rimpiazzato da genesis.

Se disinstalli Ubuntu CE, si reinstallerà automaticamente dopo tre giorni.

Ubuntu CE non ha il "configuration Wizard" (mago di configurazione), perché le superstizioni non sono ammessi in sistemi operativi cristiani.

Se un processo "muore" (dies) in Ubuntu CE, raggiunge la vita eterna. Se non ha errori nel codice, raggiunge il Paradiso Informatico. Se ha errori nel codice, è condannato a passare l'eternità nell'Inferno Informatico.

In Ubuntu CE non ci sono messaggi diretti dal Sistema Operativo all'utente: ci sono invece dei Profeti che si incaricano di farli recapitare.

In Ubuntu CE non ti puoi collegare come root (amministratore) perché non puoi sostituirti a Dio.

In Ubuntu CE tutti i CD devono rimanere vergini prima del matrimonio. Quelli non vergini rischiano di essere burned (bruciati).

In Ubuntu CE non puoi configurare un'interfaccia di rete in modalità promiscua.

In Ubuntu CE è stata tolta dalla libreria scientifica la peccaminosa funzione sin().

In Ubuntu CE non solo puoi navigare sul web, ma puoi anche camminarci sopra.

Durante il periodo quaresimale, Ubuntu CE funziona solo in modalità testo.

Se stai utilizzando la normale Ubuntu (non cristiana), esiste uno script per convertirla. (PS: questa è vera! http://www.whatwouldjesusdownload.c...-of-ubuntu.html)

Sfortunatamente, non è possibile installare Ubuntu CE su un Mac. Infatti, se si prova ad inserire il CD di Ubuntu CE su un computer della Apple, appare una schermata di errore con scritto: "Ti avevo detto di non toccarla!".

In Ubuntu CE ci possono essere soltanto un amministratore e 12 utenti, uno dei quali aiuterà gli hacker ad accedere al sistema.

In Ubuntu CE, quando un utente tenta di kill (uccidere) un processo, compare una schermata di errore con scritto: "Rispetta il 5° comandamento".

In Ubuntu CE, la cartella dove vengono messi di default i files salvati è \heaven.

In Ubuntu CE, durante il login non ti viene richiesta alcuna password, ma ti viene fatta una domanda di catechismo per verificare se sei veramente cristiano.

In Ubuntu CE, quando appare la manina al posto del cursore, si vedono chiaramente le stigmati.

In Ubuntu CE al posto dei processi daemons (demoni) sono stati introdotti i processi angels (angeli).

PS: stupidaggini a parte, esiste veramente! http://www.whatwouldjesusdownload.c...an-edition.html

lunedì, dicembre 06, 2010

Adele - Make you feel my love

When the rain is blowing in your face,
and the whole world is on your case,
I could offer you a warm embrace
to make you feel my love.

When the evening shadows and the stars appear,
and there is no one there to dry your tears,
I could hold you for a million years
to make you feel my love.

I know you haven't made your mind up yet,
but I would never do you wrong.
I've known it from the moment that we met,
no doubt in my mind where you belong.

I'd go hungry; I'd go black and blue,
I'd go crawling down the avenue.
No, there's nothing that I wouldn't do
to make you feel my love.

The storms are raging on the rolling sea
and on the highway of regret.
Though winds of change are throwing wild and free,
you ain't seen nothing like me yet.

I could make you happy, make your dreams come true.
Nothing that I wouldn't do.
Go to the ends of the Earth for you,
to make you feel my love
to make you feel my love!

lunedì, novembre 15, 2010

Sentiero

Cammina nella sabbia mentre il sole è folgore
cenere attraversa il suo sguardo sopito
tutto era e tutto è polvere
di luce e ottone tutto è guarnito

La mente viaggio ove non c'è colore
la bocca tiene nascosto un sorriso
nell'ultimo giorno illuminato dal sole
l'ultimo uomo cammina sul suo viso

Egli protende la sua mano di fiamma
nulla risponde al solitario abbraccio
ma egli è convinto di toccare una palma
fatta di soave eterno ghiaccio

Sei tu pace o dannazione ?
Chiede l'uomo con tutto il fiato
Ciò che importa è la destinazione
Risponde l'altro chiamato fato

Anarquia

Parlare con il mare

Quanto è anacronistico in quest'epoca perdere tempo prezioso a soffrire per la condizione umana.
Il fatto è che il tempo non è così tanto prezioso per noi. Noi che ne abbiamo da perdere, noi che godiamo nel perderlo.
Non sono sempre depresso, ma quando lo sono scrivo, motivo per cui posso apparire come una persona eternamente triste, o stupidamente sconsolata. Affranta da un futuro senza prospettive, capace solo di condurre alla tomba, con la dolcezza con la quale ci si addormenta al concludersi di una giornata felice.
Non è nei miei piani fare tante cose. Non mi interessa scalare l'Everest, vincere il campionato di decathlon o invadere la Polonia per la milionesima volta.
Non ho grandi prospettive. Nessuno della mia generazione credo ne abbia.
La prossima almeno ha degli dei al quale confessarsi, come il grande fratello, gli x-factor o gli amici di Maria.
Noi di prospettive non è che ne abbiamo mai avute, ma è veramente troppo semplice scaricare tutto su una depressione generazionale.
E' comodo pensare che non è colpa nostra, che è la società ad averci reso cinici.
Già da bambini abbiamo imparato che il fallimento non è fallimento se viene mascherato da successo, che i soldi sono il metro di giudizio della civiltà e che gli idealisti, i romantici, non sono altro che dei fattoni perditempo, che non concludono niente.
Ma cosa concludono gli altri ?
Io non voglio concludere niente. Quello che mi piacerebbe è credere.
Vedo tanta gente intorno a me. Gente adulta, con vite complesse. Gente che sta concludendo la sua carriera professionale, gente che vive le sue giornate all'avventura.
Non sembrano persi e smarriti quanto me. Nessuno sembra nemmeno un essere umano quando si è tristi.
Non voglio consolazione. Quella no. Non mi interessa nemmeno la comprensione.
Mi interessa solo scrivere, mettere sulla rete questo posto come un naufrago mette il suo messaggio nella bottiglia, affidandolo al mare, conscio che questo non servirà a salvarlo.
Non voglio parlare con te, voglio parlare con il mare.

lunedì, novembre 08, 2010

Delurabbia

Quello che provo al momento è un senso di delusione misto a rabbia. Rabbia di non poter cambiare ciò che mi sta intorno senza distruggere quello che sono ora.
L'idea che, una volta operato lo sfacelo, se le cose non miglioreranno, o anzi peggioreranno, a quel punto sarà anche colpa mia.
Non mi sento sotto pressione, non ho responsabilità per quanto succede. Questa è la naturale destinazione di un treno partito molto tempo fa. Un treno con pendolari che devono scendere su binari differenti.
Che ne so, sarà questa carrellata di tutta la serie di Rocky che stanno dando da due mesi a questa parte, ma mi sento proprio come un pugile suonato.
Un atleta che non ha niente da dimostrare a nessuno, non più, e che se si rialza lo fa solo per sé stesso, e non per lo spettacolo, o per l'onore, o per quegli alti ideali.
Come un moderno e borghese barbone che stanco si accascia su una panchina, sfogliando i giornali lasciati per terra, mi siedo su una scomoda sedia di legno, digitando parole a caso su internet.
La rabbia si sopporta. Raggiunge un apice e poi scema. Ma la delusione no, quella permane, si insinua nelle ossa come un freddo siberiano, che non ti lascia più nemmeno dopo anni.
La delusione è l'intuitiva percezione di aver perso la fiducia, ti fa sentire solo, incompreso ma non confuso.
Anzi, di norma schiarisce le idee.
Alla delusione segue la comprensione e poi l'accettazione. L'accettazione che il mondo è diverso da come lo vedevi.
Più a lungo si trascina questo limbo di idee, più si soffre.
Quello che è difficile mandare giù, è che non si vuole soffrire. Ogni attimo di tristezza è un ulteriore riprova della propria stupidità pregressa.
La potrei chiamare delurabbia, soprassedendo ad un mio scarso vocabolario emotivo.
La delurabbia è una viscida lumaca, di un colore smorto, indefinito, che striscia sulla tua gamba con lentezza, portandosi via molto del tuo entusiasmo.
la delurabbia fa schifo, è un inutile bagaglio dimenticato nell'angolo della stanza che non si ha voglia di disfare.
Ma passerà anche questa, e riderò di queste parole.
Così procede.

martedì, ottobre 26, 2010

Diario di un giovane Haker

Mi ha fatto cadere dalla sedia !!!! XD

Caro diario, giorno 1
Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è sovrappeso, non si lava molto, non si rade e non conosce nessuna ragazza.
Mi aspettavo qualcuno di più figo, con gli occhiali scuri anche al chiuso e il trench di pelle. Probabilmente si traveste per non dare nell'occhio. Una doppia vita! Che cosa emozionante diventare un hacker. Mi ha consigliato la Debian dicendo che è la "distruzione di Linux" per veri duri. Io sono un duro. Uso il computer da quando ero piccolo; sempre Macintosh, ma quando uno sa usare un computer, li sa usare tutti! Pensa: l'hacker di "Indipendence Day" entrava nel sistema operativo di una nave aliena: figata! Chissà perché si chiama "distruzione di Linux". Dovrò chiedere. Che nome da duro!
Caro diario, giorno 2
Giovanni mi ha spiegato oggi che la Debian è una DIS-TRI-BU-ZIO-NE di GNU/Linux. Non distruzione. Dice che è molto importante che si dica GNU/Linux, se si dice solo Linux la Microsoft (che dovrei scrivere Micro$oft o Microsuck, non so perché) prenderà il controllo del pianeta, provocherà l'Apocalisse, spegnerà il sole, farà piangere Gesù Bambino e impedirà che ci siano giochi recenti per GNU/Linux. In questo ordine (di importanza). Giovanni dice che GNU vuoi dire "GNU Non è Unix", però Linux è Unix e Giovanni dice che è da queste contraddizioni apparenti che si capisce chi è un vero hacker. Tutti gli altri sono dei perdenti che si meritano che un Virus spedisca alla nonna pezzi di E-Mail pornografiche scambiate con la morosa. Io non posso essere un perdente perché mia nonna è quadriplegica e non sa usare il computer; oltre tutto, non ho mai avuto la morosa, anche se ho scritto dei racconti un po' spinti su Kaori della pubblicità del Philadelphia. Sto già diventando un vero hacker.
Caro diario, giorno 3
Ho smesso di fare domande a Giovanni, perché il suo travestimento da non-figo puzza davvero tanto e non riesco a concentrarmi trattenendo il fiato. Chissà dove si procura il suo "odore di ascella non lavata da quindici giorni", è DAVVERO realistico. Un altro segreto hacker, immagino. Ho comprato una rivista con i CD della Debian. Da questa notte il mondo sarà mio: devo solo installarla, poi sarò un vero hacker. Nella rivista non ci sono donnine nude: un vero hacker si eccita con le immagini dei computer nudi (smontati), o con il "codice sorgente". Ci ho provato, ma ho ancora molto da imparare.
Caro diario, giorno 4
Non trovo setup.exe nel CD. Sarà rovinato. Domani lo vado a cambiare.
Caro diario, giorno 5
Non c'è il setup.exe! E' tutto molto semplice: si inserisce il CD a computer spento, si seleziona da BIOS di boot-are (un modo di dire inglese che vuoi dire "stivalare", ah! gergo hacker!) da CD, e si installa. Facilissimo. Ci ho messo solo 3 ore a capirlo. Ora devo solo scoprire come invocare il BIOS.
Caro diario, giorno 7
Sono fortunato! Il BIOS nel mio computer si invoca semplicemente premendo i tasti CTRL-ALT-SHIFT-CANC-Q-W-E-R-T-Y-1-2-3-4-5 contemporaneamente nei 4 microsecondi in cui avviene il check della memoria. Pensa che nel computer di uno che conosco è possibile invocarlo solo nelle notti di luna nuova, dopo la mezzanotte, se si rimane all'interno d'un pentagramma tracciato per terra col sangue d'un gallo nero. E' destino che io diventi un hacker.
Caro diario, giorno 8
Sto installando. Ho aspettato 4 ore che comparisse la schermata grafica, ma continuo solo a vedere delle scritte. E non compare la freccetta del mouse. Devo chiedere.
Caro diario, giorno 9
Le scritte andavano lette! Pensa come sono furbi questi hacker, nessuno può usare il LORO GNU/Linux se non sa che le scritte vanno lette. E' un po' come una società segreta.
Caro diario, giorno 10
Ieri mentre installavo mi è stato chiesto di "partizionare l'hard-disk". Ho spinto OK quattro o cinque volte e sono andato avanti. Cosa sono i moduli del kernel? Non so, ne ho scelti alcuni a caso.
Caro diario, giorno 11
In solo una settimana ho fatto partire il sistema. Pare che io abbia cancellato tutto quello che c'era sull'hard disk quando lo ho partizionato, ma non è grave: c'erano solo le mie mail personali degli ultimi 3 anni con tutti gli indirizzi (quando sarò un hacker famoso, si rifaranno vivi tutti) e la copia digitale della dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat che avevo trovato in soffitta della nonna, dopo che è morta (non sono andato al funerale perché stavo installando). Poco male: diventerò un hacker, ed ho la copia cartacea. Non faccio una doccia da quando ho cominciato, ho la barba un po' lunga e sto solo mangiando pizza e hamburger. Però sto bene.
Caro diario, giorno 12
I moduli del kernel non andavano scelti a caso. Pare che io abbia fatto qualcosa che non va riguardo al modulo per la scheda grafica. Il monitor è esploso. Poco male: ne ho un altro. Nell'incendio è bruciata la copia cartacea della dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat. Non importa, non trattava di Linux. Le mie ferite guariranno in un mese, nessuno farà caso alle cicatrici quando sarò un hacker figo. Ho messo su 4 chili: smaltirò poi, ora non ho tempo.
Caro diario, giorno 14
Ho passato due giorni a scegliere quali programmi installare: l'elenco ne comprende 6739, con nomi di solito senza vocali come ed, amb, brlscnb e mvf fncl; di questi, 1356 sono editor di testo! Pare che servano tutti: gli hacker ne sanno una più del diavolo!
Caro diario, giorno 15
XF86Config ne sa MOLTE più del diavolo. O forse serve ad evocare il diavolo stesso, non ho capito bene.
Caro diario, giorno 20
Finalmente il computer funziona. Meno di tre settimane per sistemarlo: un record di velocità. Ho dovuto saltare le docce per risparmiare tempo, ma non ne ho risentito. Certo, non funziona l'audio, la grafica non va a più di 16 colori a 640*480, il masterizzatore non dà segni di vita e il cursore si teletrasporta da un angolo all'altro dello schermo: ma è proprio dalla capacità di affrontare questi piccoli disagi che si vede il vero hacker. Ora mi connetterò a Internet. Mi hanno detto che gli altri hacker sono sempre molto disponibili verso chi vuole imparare. Sono passati i vicini a chiedere dove era il cadavere. "Quale cadavere" ho chiesto io. "C'è odore di cadavere in decomposizione" hanno risposto. Non capisco. Non sento nessun odore: saranno impazziti? In effetti mi lanciavano delle occhiate poco rassicuranti.
Caro diario, giorno 21
Oggi ho provato a connettermi a Internet. Ho un WinModem. Questo è MALE.
Caro diario, giorno 22
Oggi ho provato a connettermi a Internet. Qualche cosa è andato storto, dal nuovo modem vengono rumori strani e un po' irati.
Caro diario, giorno 23
I rumori strani erano la voce di un cambogiano che rispondeva alle telefonate. Pare che il suo numero di telefono sia quello usato di default per la connessione a Internet. Ha detto che, se voglio, mi legge ad alta voce il giornale, così mi sento nell'autostrada dell'informazione. Per ora ho declinato. Si chiama Chea Vichea.
Caro diario, giorno 24
Mi sono connesso! Fino a che non esco dal pentagramma di sangue di gallo nero, tutto funziona a meraviglia! Mi chiedo cosa succederà all'alba. Sento degli strani rumori provenire dalla cantina.
Caro diario, giorno 25
Ho mandato delle mail su Internet chiedendo aiuto per capire meglio. Ho scritto sulla mailing list Kernel Dev, mi sembra il posto migliore per trovare degli esperti.
Caro diario, giorno 26
Chi è RTFM? E quando comincerà ad aiutami?
Caro diario, giorno 31 (o forse 52)
Sono stato multato. Pare che sia vietato bruciare i computer in terrazzo. Ho detto che dopo tutto era Capodanno, ma mi hanno spiegato che Capodanno è stato tre settimane fa: devo aver perso il conto dei giorni. Ora che ho eliminato il computer, sto molto meglio. Dopo la terza doccia ho sentito i miei vicini di casa urlare "era ora che riparassero quel tombino, l'aria era proprio irrespirabile!". Ho comprato un machete per tagliarmi la barba, fino ad ora ho rotto tre rasoi. Domani parto per la Cambogia, ho ritelefonato a Chea Vichea. Mi ha trovato un lavoro come bracciante nelle risaie. Non vedo l'ora di cominciare: ha detto che il computer più vicino è a 5km dal suo villaggio. Basterà?

Marco Liverani

Sandwich

mercoledì, ottobre 20, 2010

La cagnetta della Raffineria


Ecco la bella cucciola che si aggira per la raffineria.
Riuscirò a trovarle un padrone prima di doverla per forza di cose parcheggiare nel mio giardino ?
Chi vivrà, vedrà !