lunedì, giugno 14, 2010

End of line

Ed il lavoro se ne vaaa ...
A fine mese i miei servigi non sono più richiesti, quindi bye bye!
Che dire ? Boh, sapevo che questo giorno sarebbe arrivato già quando ho firmato il primo contratto.
Questa è la realtà dei lavori su commissione, del lavoro presso il cliente, delle società di servizi che
forniscono personale anziché servizi.

I miei piani ?
Sono stato contattato da un funzionario per il microcredito necessario ad aprire una attività, ma ho deciso di
rimandare per almeno qualche mese. Devo essere maggiormente preparato sotto vari punti di vista prima di
"Balzare".
Ho adocchiato un corso di certificazione come sistemista Unix, che mi consentirebbe per lo meno di
rispondere ad annunci di lavoro più stimolanti e redditizi.
Si parla di premere acceleratore sul progetto siti, di investire un minimo in consulenze private da
dirottare poi nella futura ipotetica attività fisica.

Insomma, non sono particolarmente preoccupato e nemmeno arrabbiato. Mi sono adirato molto di più
in altre situazioni, ironicamente meno importanti.
Potrei affermare che la consapevolezza mi abbia aiutato, ma credo più che si tratti di leggerezza di pensiero.

Paradossalmente, le reazioni di un uomo incosciente e quelle di un uomo consapevole sono spesso molto simili. Se io sia l'uno o l'altro, solo il tempo potrà confermarlo.

domenica, giugno 06, 2010

Ipad

Perché un funboy di Apple come me non dovrebbe parlare di iPad ?
Lo fanno tutti. Video su video di unboxing, recensioni pro e contro, analisi delle vendite,
feedback del prodotto e proiezioni astrali jobsiane da qui al 2012. Quindi lo faccio anche io :P

L'iPad a differenza di quanto sostengono i fedelissimi, non lo trovo un prodotto geniale. Non se
si guarda il mero prodotto, almeno.
E' stato definito l'iPod gigante, e per quanto questa definizione suoni come una critica, non posso dire che descriva troppo male il tablet di Cupertino.
L'iPad è un ipod gigante, e proprio per questo è una figata assurda!
Da possessore di iPod touch da circa 2-3 anni, posso dire che l'idea di utilizzare un device che grazie alla sua dimensione mi consenta di massimizzare la mia esperienza di utente ipod, mi elettrizza non poco.
Sembra un cliche dirlo, ma chi non ha mai posseduto un iPod Touch o un iPhone non potrà mai comprendere nessuna recensione su un prodotto del genere. Sarebbe semplicemente come chiedere ad un non patentato cosa pensa di una bmw m5. Ti dirà che è esteticamente bella, ma poi cosa potrà capire delle tue impressioni di guida ?
C'è gente che a volte chiede cosa ci si potrebbe fare.
In realtà mi sento porre questa domanda da una vita, ma riguardo ai computer in generale.
Compro un portatile ed il vecchio di turno, quello che passa le giornate in piazza seduto sulla sedia di paglia che si porta da casa ogni mattina, mi dice "Bello, bello, ma cosa ci fai ?".
Il problema è che questa domanda ha talmente tante risposte da risultare impossibile da soddisfare.
"Ci lavoro", ma quel vecchio ha lavorato 50 anni senza un computer, quindi è una stronzata.
"Ci gioco", ma i bambini giocano con una palla ed uno scatolone, quindi non regge.
"Ci vedo i film, ci sento la musica" Ci sono i cinema, ci sono le radio.
Ma insomma, a che cappero servono i computer ? Ad andare su internet ?
"E che l'è interniett ??"
Vabbé, lasciamo perdere.
So solo che anche per uno come me che non dorme, ma va in standby. Che non si nutre ma si ricarica e che chiama il proprio pc con il nome che aveva scelto per sua figlia, un iPad sarebbe uno strumento tanto comodo da risultare indispensabile.
Quante volte accendente un pc solo per controllare la posta ? Quante volte solo per vedere un video su youtube o per farvi una veloce partita ad un videogioco mentre aspettate la metro ?
Cosa ? Questo lo potete fare anche con un iPod/iPhone ? Sicuro, ma con un iPad lo fate meglio.
Senza contare tutte le altre cose dedicate solo a lui ...
Vabbé, lasciamo perdere, tanto lo so che vi interessa solo una cosa ... si, c'è la mela sopra, quindi andate a comprarlo e non rompete i maroni! XD

Saluti da ...

Rimini!
Da oggi una settimana di vacanze al mare :D
Hotel Stella Polare, pacchetto All Inclusive e spiaggia a 40 metri.
Sembra roba da ricchi ma in realtà è tutto al risparmio, anche se a me basta vitto, alloggio e wireless. Qui in più c'è la spiaggia, l'ombrellone, i lettini, le rivisite, le bibite, la piscina, le biciclette etc. etc.
Insomma si sta benissimo.
Certo, è Giugno mentre la mia temperatura ideale la si può raggiungere solo a fine Luglio, dove
se non mi licenziano sarò in ufficio a cazzeggiare, però non mi lamento nemmeno un pò!
Quando ho chiesto a qualche collega che era stato a Rimini se avevano qualche consiglio da darmi, mi hanno risposto "Non andarci con la donna!!"
Che amarezza.
Vabbé, visto che fatti non fummo per viver come bruti, informo tutti che a Rimini ci sono tantissime cose da fare e vedere, a partire dall'Italia in Miniatura, l'Acquario di Cattolica,
lo stato di S. Marino, le chiese con le opere del Giotto etc. etc. e che quindi questo, a differenza
di quello che tanti pensano, è un posto anche per gentaglia come me e non solo per
veline e calciatori.
Comunque una punta in spiaggia a ballare ce la faccio ;D
E con questo chiudo il primo post Romagnolo.

mercoledì, maggio 26, 2010

Libertà di parola

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;
la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della"Casta".
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.
Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.
Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

martedì, maggio 25, 2010

per-morte

Stavo pensando che sono 27 anni che sto vivendo una esperienza di pre-morte.
Interessante.

mercoledì, maggio 19, 2010

Scarica barile

Ho appena avuto un brevissimo diverbio con un collega riguardante la maniera migliore per portare avanti una attività in ufficio. Come sempre anche un argomento così banale e quotidiano mostra chiaramente il motivo per il quale qui non mi adatterò mai.

C'è un lavoro da fare entro il tempo X. Per portarlo a termine esistono due soluzioni:

1) Eseguire una procedura standard. In questo caso il lavoro verrà eseguito, ma oltre il tempo limite, risultando quindi inutile e non raggiungendo il fine che ci si è preposti.

2) Eseguire una procedura personale. Questa procedura è più veloce e porterà a termine il lavoro in tempo,
ma essendo una iniziativa personale, ogni intoppo ricadrà su di noi.

Io sono ovviamente promotore della seconda scelta. Prima di tutto perché è l'unica che a mio avviso serve allo scopo, ovvero porta a compimento il lavoro nella scadenza prevista.
Il mio collega sostiene invece la prima metodologia, in quanto non è minimamente interessato al raggiungimento dell'obiettivo, ma solo alla possibilità di scaricare la responsabilità del fallimento a colui che ha in precedenza imposto una procedura lenta ed obsoleta.

Il fatto strano è che, all'interno di questo contesto lavorativo, il mio collega ha ragione.
La cosa inizialmente mi sfuggiva, perché mi sento ancora legato ad un mondo in cui il lavoro è responsabilità del lavoratore, e che il (In questo limite) il fine giustifica i mezzi.
Ma non è così.
La nostra figura qui dentro non deve avere capacità pensante. Nonostante esegua un lavoro qualificato, che necessità di conoscenza ed iniziativa per essere svolto, siamo visti e trattati alla stregua di strumenti.
Complessi strumenti che il suo utilizzatore non capisce e si limita a maltrattare e sostituire quando ai suoi occhi non sono funzionanti.
Immaginate un vecchietto che urla contro il bancomat perché questi non gli eroga i suoi soldi. La colpa difficilmente sarà del bancomat, visto che per gli altri funziona benissimo, ma il vecchietto ne sarà sempre convinto e continuerà a tirargli bastonate, come se il ricevere traumi fisici potesse in qualche modo giovare ai meccanismi interni della macchina.

martedì, maggio 18, 2010

Basta freddo!

Non ce la faccio più. Sarò anche uno dei pochi motociclisti freddolosi che ci sono ma a metà Maggio credo di meritarmi un po di considerazione anche io!
Stamane mentre vengo a lavoro, l'atmosfera che si respira è quella che precede un uragano o una piena imminente. La visiera mi si appanna (Cosa significa anti-fog ?) mentre ancora sono nel garage, ed appena metto le gomme sulla strada, ovviamente bagnata e scivolosa, tante piccole goccioline di pioggia mi coprono la visuale già scarsa causa il mio episodio traumatico quotidiano chiamato risveglio.
Mentre sono sul Grande Raccordo Anulare, poi, una leggera foschia comincia a spandersi ovunque. Mi sembrava di essere solo quando un auto d'epoca, del tipo 1930, sbuca dal bianco che mi circonda.
Sono finito in una fottuta nebbia del tempo ??
Tutto questo senza contare anche la mia rigidità post-caduta di Venerdì scorso .. ma questa è un altra storia.

Il fatto è che voglio il caldo! Il caldo che te lo senti sulla pelle, la calura che ti costringe a mezze maniche, a camminare all'ombra, a farti 2 docce al giorno (Per gli altri, perché io cammino al sole e mi lavo 2 volte l'anno, e me ne vanto).
DOV'E' QUESTO EFFETTO SERRA ???!!!


domenica, maggio 16, 2010

venerdì, maggio 07, 2010

giovedì, maggio 06, 2010

arroganza

..realmente registrata sulla frequenza di
emergenza marittima
sul canale 106 a largo della costa di Finisterra (Galicia),
tra galiziani e americani, il 16 ottobre 1997.



Spagnoli: (rumore di fondo) ... vi parla l'A-853, per
favore, virate 15
gradi sud per evitare di entrare in collisione con noi. Vi
state
dirigendo esattamente contro di noi, distanza 25 miglia
nautiche.


Americani: (rumore di fondo) ... vi suggeriamo di virare 15
gradi nord
per evitare la collisione


Spagnoli: Negativo. Ripetiamo, virate 15 gradi sud per
evitare la
collisione


Americani: (un'altra voce) Vi parla il Capitano di una nave
degli Stati
Uniti d'America. Vi intimiamo di virare 15 gradi nord per
evitare la
collisione.


Spagnoli: Non lo consideriamo fattibile, ne conveniente, vi
suggeriamo
di virare di 15 gradi per evitare di scontrarvi con noi.


Americani: (tono accalorato) VI PARLA IL CAPITANO RICHARD
JAMES HOWARD,
AL COMANDO DELLA PORTAEREI USS LINCOLN, DELLA MARINA DEGLI
STATI UNITI
D'AMERICA, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU' GRANDE DELLA
FLOTTA AMERICANA.


CI SCORTANO 2 CORAZZATE, 6 DISTRUTTORI, 5 INCROCIATORI, 4
SOTTOMARINI E
NUMEROSE ALTRE NAVI D'APPOGGIO.


NON VI "SUGGERISCO" VI "ORDINO" DI CAMBIARE LA VOSTRA ROTTA
DI 15 GRADI
NORD. IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A PRENDERE


LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA
NAVE.


PER FAVORE OBBEDITE INMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA NOSTRA
ROTTA !!!


Spagnoli: Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara. Siamo 2
persone. Ci
scortano il nostro cane, il cibo, 2 birre, e un canarino che
adesso sta
dormendo. Abbiamo l'appoggio della stazione radio "Cadena
Dial de La
Coruña" e il canale 106 di emergenza marittima.


Non ci dirigiamo da nessuna parte, visto che parliamo dalla
terra ferma,
siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla costa Galiziana.


Non abbiamo la più pallida idea di che posto abbiamo nella
classifica
dei fari spagnoli.


Potete prendere le misure che considerate opportune e fare
quel cazzo
che vi pare per garantire la sicurezza della vostra nave di
merda che si
sfracellerà sulla roccia.


Pertanto insistiamo di nuovo e vi suggeriamo fi fare la cosa
più sensata
e di cambiare la vostra rotta di 15 gradi sud per evitare la
collisione.


Americani: Bene, ricevuto, grazie

mercoledì, aprile 21, 2010

asd

mercoledì, aprile 14, 2010

giovedì, aprile 08, 2010

Sono sbagliato

Mia madre possiede una personalità molto estroversa. Ovunque si rechi, se ha a disposizione abbastanza tempo riesce a farsi ben volere dai più. La gente le offre favori, gli dona regali, le riserva un trattamento speciale praticamente su ogni cosa.

E' un dono. Funziona anche sugli animali.

Io quel dono decisamente non l'ho ereditato.
Sono del tutto sprovvisto dei meccanismi base dell'interazione sociale. Il mio volto ha una capacità espressiva prossima allo zero.
Quando sono convinto di sorridere, in realtà non muovo un muscolo. I messaggi visivi che provo a mandare con lo sguardo arrivano tutti sbagliati.

Sono disconnesso, estraneo. Un intruso.

Da quando sono piccolo, mia madre ha cercato ovviamente di farmi beneficiare del suo particolare talento conferendomi uno status di indubbio interesse:
"Vai e dì che sei figlio mio".
L'essere "Figlio suo" avrebbe indubbiamente portato a risultati positivi sotto ogni aspetto.
Se una cosa costava un prezzo, l'avrei pagato la metà o non lo avrei pagato affatto.
Se c'era una fila da rispettare, l'avrei potuta agevolmente aggirare.
Il fatto è che, ogni qual volta arrivava il mio turno per parlare, semplicemente non ci riuscivo.

Mi dava letteralmente sui nervi il presentarmi come "Il figlio di Sandra".

Non che non fossi fiero di appartenere alla sua progenie, ma il dovermi qualificare in base a qualcun'altro, oltretutto nemmeno presente al momento, ed ottenere un qualsiasi tipo di favoritismo solamente in base a questo, mi faceva storcere la bocca oltre i limiti della mia naturale rigidità cutanea.

"Sono il figlio di Sandra", e quindi stare fermo a controllare che il mio interlocutore avesse inteso bene.
Osservando attentamente so poteva leggere nel suo sguardo quel basilare sillogismo che li attraversava la mente:
"Voglio favorire Sandra, favorire suo figlio è come favorire lei, quindi favorisco suo figlio".
Insomma, favori su favori fatti per simpatia. Ma attenzione, non simpatia verso di me, piccolo ed inutile ragazzino che pretendi favori non meritati, ma simpatia verso mia madre, giunonica donna dalla popolarità imbarazzante.

Più ci penso, più mi rendo conto di quanto io sia stupido.
L'unica cosa che anelavo era vivere in un mondo che riservasse ad ognuno la stessa correttezza. Il cliente paga, il cliente riceve. Tutto commisurato al semplice legame che unisce il fornitore con il consumatore.
Due sconosciuti legati da niente più che un rapporto formale; socievole e confortante nel suo anonimato.
Ma un mondo così non esiste, o per lo meno poche volte l'ho intravisto.

Sono sbagliato.

Sono sbagliato perché non solo i miei simili non si fanno problemi ad accedere a queste scorciatoie, ma perché posso vederli sollazzarsi di tali fortune. Vantarsi di come le hanno ottenute, gioire di poterle sfruttare e guardare con superiorità chi non può permettersele.

Sono sbagliato perché queste cose fruttano, consentono di ottenere più cose di quelle che si meritano.

Sono sbagliato perché, ancora adesso, anche ora che sono a conoscenza del problema, non riesco ad accettare questo sistema.
Lo trovo errato, mal funzionante.
E' come osservare un palazzo costruito con delle carte da gioco. Rimani impressionato della sua realizzazione e stai lì a pensare che cascherà da un momento all'altro, ma quello non cade.
Rimane lì, traballante ed insicuro, ma permane. Non cede. Continua a ergersi tanto a lungo che cominci a pensare che, anche se non ne comprendi il motivo, anche se ti pare impossibile, quel palazzo deve essere stabile per forza.
Lo deve essere assolutamente.
Altrimenti perché nessuno va a dire agli occupanti di scendere ?

martedì, aprile 06, 2010

Disfattismo

Ed alla fine eccoci di nuovo qui. Hanno distrutto il mio posto di lavoro, o meglio, la mia voglia di lavorare.
Quando mi sveglio la mattina e mi reco in ufficio, cerco sempre un motivo felice per farlo.
Se non felice, simpatico. Se non simpatico, passabile.
Andare a lavoro soltanto per rimanerci il tempo necessario affinché sul mio conto venga depositato lo stipendio non è roba per me. Mi fa sentire uno schiavo più di quanto non so già di essere.
Se non schiavo, sfruttato. Se non sfruttato, inutile.
Anche questa volta, neppure troppo lentamente, hanno minato le fondamenta dell'impiego, rendendolo asservito oltre la decenza. Oltre quanto sia disposto ad accettare.
E quindi eccomi qua, che passo la giornata aspettando che suoni la campanella, come quando a scuola aspettavo la fine di una qualche materia noiosa che non sopportavo.
Questo non si chiama lavorare, si chiama passare il tempo.
Accade quando non ti importa più che il lavoro sia fatto bene, perché non importa più a nessuno.
Accade quando scopri che la tua professionalità o il tuo impegno valgono quanto una telefonata alla quale non hai risposto.
così accade che pensi "Chi se ne frega" e cominci a vegetare.
In compenso, cominci anche a pensare "al dopo" ed a cosa fare una volta fuori di qui. Perché fuori di qui di sicuro ci vai, quindi conviene essere preparati.
Una idea la ho, ma per ora la tengo per me ...