martedì, novembre 13, 2007

Links & cell

Nei "Blog links" qui a destra ho inserito un nuovo link al blog "Pensieri metropolitani", un blog che posta tutte le scritte vandaliche più divertenti che l'autore riesce a scovare e fotografare.
Veramente una bella pensata ^_^ se avessi uno di quei cellulari che fanno le foto, navigano, pippano e fanno il caffé, potrei pure contribuire :)
Ma il mio nokia di 6-7 anni fa mi va benissimo!
Intanto quando lo perdo, cosa che capita almeno 3 volte l'anno, me lo riportano sempre, a volte anche a spese loro per la compassione che suscita il mio cimelio tecnologico.
Avendo lo schermo a cristalli liquidi e non a dieci miliardi di colori, consuma poca batteria.
Non mette le suonerie ultrapolifoniche che tutti pagano 3 euro l'una per sentirsi dei fichi, ma tanto io le suonerie non le ho mai usate perché mi basta il vibracall, e se non lo sento "nun me ne frega un ciufolo", non fa le faccine, non mi saluta quando lo accendo o lo spengo e a volte mi manda anche a quel paese se provo a mandare un sms.
Intanto mi è caduto circa 10.000 volte, una volta anche a corso francia sui 70 km/h sfracellandosi sull'asfalto ma continuando a funzionare.
Sfido qualunque cellulare da 800 euro a fare altrettanto.
"Meglio cambiare, né" .... ma de che ???

HRD

HDR - High Definition Range
L' HDR, acronimo di High Dynamic Range, è una tecnica utilizzata in computer grafica e in fotografia per consentire che i calcoli di illuminazione possano essere fatti in uno spazio più ampio (un high range appunto) e si possano rappresentare valori di illuminazione molto alti o molto bassi. Le tecniche HDR sono fondate sulla natura fisica della luce. Per i calcoli si utilizzano le stesse unità di misura della fotometria, dove, per esempio, al sole viene assegnato un valore di luminosità milioni di volte più grande di quello del monitor del personal computer. L'HDR dà la possibilità di immortalare una scena avendo poi il totale controllo sull'immagine finale; ad esempio è possibile esporre nuovamente la foto, correggendo o perfezionando il risultato finale.


Clicca QUI per vedere altre image.

lunedì, novembre 12, 2007

Prigionia

Nonostante la scarsa luce che illuminava quell'antro scuro e polveroso, Shevi cercò comunque di cominciare a scrivere le sue ultime parole.
Il freddo e l'umido si avventavano sul suo magro corpicino coperto solo dalla juta intrecciata, così come un lupo famelico infierisce sul cadavere della sua preda.
I piedi nudi poggiati sulla pietra grigia; le sue mani tremanti che cercavano il conforto nelle lunghe maniche delle sue vesti.
La cella era minuscola, anche per un essere tanto piccolo come lui.
Nulla di quelle segrete avrebbe potuto offrire un riparo dall'angoscia e dal dolore che lo divoravano da dentro, così Shevi aveva impugnato il suo pezzo di carboncino e i pochi fogli che aveva nascosto alle guardie, in modo da tirare fuori i dolori sepolti nella sua anima.
Cominciare era sempre difficile.
Avrebbe voluto riportare la mente ai giorni felici nelle valli di Sernia, dove la sua fanciullezza era scivolata via veloce come il volo di una farfalla, ma il grigio che lo circondava aveva indebolito anche i sua memoria, seppellendo anche i ricordi più sereni.
Shevi si morse le labbra e strinse gli occhi, finche il sapore del suo stesso sangue non gli riempì le narici.
Non avrebbe accettato anche quell'ennesima tortura. Vedersi privare della sua vita passata, dei suoi rifugi più intimi, della sua intera esistenza.
Una goccia di sangue colpì il foglio che vibrava nelle sue mani tremolanti e il piccolo uomo si svegliò.
Nulla faceva intuire quanto tempo fosse passato, ma il gessetto caduto di mano era oramai sparito, i fogli, ancora stretti nelle sue mani, erano ora strappati e tropicciati, ed la ferita alla bocca era rimarginata.
Un solo battito di ciglia ed il mondo aveva girato per ore, forse giorni.
Il tempo aveva perso ogni significato. Shevi non lo vedeva più scorrere, non udiva più alcun suono e la luce che passava tra gli infissi della porta d'acciaio era solo una tenue macchia di colore in un quadro nero pece.
Shevi pensò di essere morto. Forse la morte altro non era che l'ultima immagine della propria vita, impressa con dolore dentro il proprio spirito.
Eppure, nonostante questi pensieri, nonostante il fiato tanto flebile da non essere avvertito ed i battiti del suo cuore talmente lievi da non far rumore, Shevi poteva sentire una fiamma brillare ancora dentro di sé.
Una ninfa che resisteva al mondo. Nascosta nelle viscere, incastrata.
Quando sarebbe venuto il momento, forse quella ninfa sarebbe tornata a scorrere, a pulsare, mettendo nuovamente in moto tutto; o forse sarebbe stata insufficiente allo scopo e sarebbe rimasta lì, inutile.
Un rimpianto biologico.
Il mondo fece ancora i suoi giri. Ruotò e ruotò ancora. Per anni.


P.S. non so perché ho scritto sto' racconto senza speranza ma soprattutto senza senso, ma mi andava :P (Non lo leggete).

domenica, novembre 11, 2007

Scambio di opinioni

- La pena di morte non dissuade i criminali da commettere gli omicidi e lei lo sa, sono stati fatti più di duecento studi e lei gli ha letti, e portano tutti alla stessa conclusione.

- Le consiglio di leggere la bibbia, Esodo 21,23-27: "occhio per occhio, dente per dente".

- Si, allora le dico cosa diceva Ghandi a proposito di questa frase:
"A furia di applicare la vecchia legge dell'occhio per occhio, il mondo diventerà cieco".

- Mi sembrano idee liberali confuse.

- Non le approva ?

- no.

- Strano, perché usò questa frase nel suo discorso di apertura durante la campagna elettorale.

- Bé, avevo vent'anni, "chi non è liberale a vent'anni non ha cuore, chi è liberale a cinquant'anni non ha cervello".
Questa e di winston churchill.

- Si. Quindi, per usare un'altra citazione, lei pensa che "Una società pura deve usare qualunque mezzo per mantenere intatta la sua purezza" ?

- Si, direi di si. Ho detto anche questo ?

- Oh no, signore. Questo l'ha detto Hitler.


da "THE LIFE OF DAVID GALE",
liberamente tratto.

martedì, novembre 06, 2007

Mazzo paladino

Sono contento, ho fatto un mazzo paladino a WoW che è una meraviglia.
Gira molto bene ma soprattutto sembra il primo vero mazzo di controllo dopo
il mago di Marco con il quale gioco.
Oggi ho avuto l'80% di vittorie, 6 vittorie sui otto partite con 3 mazzi diversi.
Le uniche sconfitte sono da attribuire ad una idiozia mia e ad una partenza troppo veloce,
che come sempre mettono in crisi il mazzo.
In realtà erano tutti match nei quali avrei dovuto usare i divine shield di side, ma non li avevo con me è poi è da pirla usare la side nelle partite forFun.
Comunque con tutti questi deck caster che girano, mi sa proprio che i divine shield me li metto di main, gisuto un paio, tanto per godere dentro la mia bolla ^_^

Ipocrisia

Leggo spesso che c'è gente che afferma di odiare o detestare l'ipocrisia. Non c'è nulla di male visto che si tratta di un difetto nefasto, ma ci vuole un certo fegato ad affermare di odiarla, perché in questo modo si afferma (Secondo coerenza) di non farne uso e di non esserne affetti.
Tempo fa vidi un libro fantasy che parlava della storia di un elfo scuro, nel mondo sotterraneo degli efli scuri.
Chiunque conosca un minimo l'high fantasy sa che gli elfi scuri sono una razza malvagia ed assassina, pronta a commettere qualsiasi azione per il solo tornaconto personale.
Comprai il libro chiedendomi come potesse un membro di una razza improntata sull'odio e l'egoismo più sfenato coesistere con altri simili dentro una città senza mandarla in rovina dopo un giorno.
La risposta era molto semplice, la società degli elfi scuri si basava sull'ipocrisia.
Ogni azione, anche la più depravata, poteva essere commessa senza alcuna remora, a meno di non venire scoperti.
Tutto ciò che accadeva al buio, praticamente non era accaduta. Ed i singoli cittadini erano disposti a credere a tutto piuttosto che alla verità di morte e distruzione nella quale vivevano.
Ora, la nostra società non è che sia poi tanto diversa.
Quando noi occidentali ci alziamo la mattina e facciamo colazione accendendo la TV, guardiamo il notiziario e vediamo che in Africa muoiono di fame e di malattie, la tanto odiata ipocrisia non ci sembra poi tanto brutta.
Ci consente di pensare che alla fine noi non è che possiamo fare molto, e che non è colpa nostra se siamo nati nella parte fortunata dle mondo.
E quando evitiamo di guardare la vecchia tremolante che ci chiede le elemosina davanti al supermercato, per poi comprarci la suoneria del momento per soli 2,50 euro, ci sembra facile pensare che quei soldi noi ce li siamo guadagnati, e che se la vecchina è ridotta in questo stato alla sua età, magari sarà anche colpa sua.
Siamo tutti shockati dopo aver visto il film "Blood diamond", ma non mi pare che le vendite di gioielli siano calate.
Sappiamo tutti che l'effetto serra sta distruggendo il pianeta, ma alla fine non saremo certo noi a pagarne le conseguenze peggiori, quindi continuiamo a prendere l'auto, a spruzzare deodorante ed a usare la alvatrice e chi se ne frega.
Quello che voglio dire e che quando si guardano le cose in prospettiva, si può notare facilmente che l'ipocrisia è parte integrante non solo del nostro modo di vivere, ma del nostro modo di essere.
Abbiamo pronte mille mila scuse per non pensare a quello che non ci piace, per pensare solo a quello che accade nel nostro prato, fregandocene altamente di quello che capita fuori. Ma da qui ad ammetterlo ...
Non si può ammettere che ogni attimo della nostra vita è da attribuire ad una azione criminale, disumana ed egoista.
In un film, Alberto Sordi dice una cosa che mi è rimasta impressa, neanche tanto originale, a dir la verità:
"Tutte le cose che abbiamo, per averle, le abbiamo tolte ad altri".
Questa è una sacrosanta verità, ma quanti di noi sono capaci di vivere senza distogliere la mente dal prezzo da pagare ?
Ve lo dico io, nessuno.
Non fraintendetemi, so bene che l'ipocrisia di cui spesso si parla, non è vista in questi termini. Si pensa alla falsità diretta, alle menzogne, a cose più "terrene".
Anche io mi unisco al coro e dico che odio l'ipocrisia, perché amarla è impossibile. Ma è palese che esistono molti gradi di ipocrisia, e scavando scavando nessuno di noi ne è immune.
Magari so di essere una merda e me lo tengo per me. Ma da qui ad urlare che non lo sono ce ne vuole.
Ad ogni modo, io non faccio certo eccezzione. Basti pensare che sto qui a scrivere un post invece di andare a lottare contro i sopprusi che tanto dico di non sopportare. Come tutti quei pacifisti che mi stanno sul cavolo, tutti in piazza a dire "Fiorin fiorello, l'amore è bello" senza pensare minimamente ad andare a fare volontariato in Colombia o in Birmania.
Ipocrisia ?
Ipocrisia è dire di odiare l'ipocrisia. Ma tanto se non lo dite, è lo stesso ...

lunedì, novembre 05, 2007

Viaggiare

Intervista

Visto che è per la diciottesima volta che ricevo questa mail, ho deciso di rispondere sul blog ^_^
Per ora ho ricevuto quella di Riccardo e Valerio, che evidentemente si sentivano in un momento blu perché da loro (Soprattutto da Riks) non mi aspettavo tanta spensieratezza :)
Ad ogni modo, Valerio, "idem" si scrive senza la H !!!! :P

>> 01 - Che ora è: 13:29
>> 02 - Nome: William
>> 03 - Compleanno: 20 giugno
>> 04 - Segno zodiacale: Gemelli
>> 05 - Tatuaggi: No
>> 06 - Piercing: No
>> 07 - Sei innamorato/a? Si
>> 08 - Ti piaci interiormente? Al limite del narcisismo.
>> 09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? Non vedo perché piangere segni un qualche "livello" di amore, ma la risposta è si.
>> 10 - Hai mai fatto un incidente con la macchina? Certo, più di uno.
>> 11 - Hai mai avuto una frattura? Quest'anno la prima, ad una clavicola.
>> 12 - Pepsi o coca-cola? Pepsi, ma trovo sempre e solo Coca Cola.
>> 13 - Ti fidi dei tuoi amici? Sempre di meno, ma non per colpa loro.
>> 14 - Colore preferito per l'intimo? Ma il mio ? direi nero.
>> 15 - Misura di scarpe: 45
>> 16 - Numero preferito: 5
>> 17 - Tipo di musica preferita: Dal rock al rap, passando per il resto.
>> 18 - doccia o bagno? Doccia.
>> 19 - Cosa odi? Odio un sacco di cose.
>> 20 - Come ti vedi nel futuro? E' una domanda troppo complessa. Mi vedo meglio.
>> 21 - Da chi hai ricevuto questa mail? Da Riccardo e Valerio, ed altre 16 persone solo oggi.
>> 22 - Quale dei tuoi amici vive più lontano? Mi pare che sia Riccardo, ormai.
>> 23 - Chi sarà il + rapido a rispondere secondo te? Non ne ho idea.
>> 24 - Il più lento? bho.
>> 26 - Sei felice? La misura della nostra felicità è proporzionale alla distanza con la quale si guarda noi stessi. Comunque si.
>> 27 - Proverbio preferito? "Tentar non nuoce", mi piace perché è una stronzata.
>> 28 - Libro preferito? Non saprei. "Magus" di Valerio Evangelisti mi ha commosso.
>> 29 - Di che cosa hai paura? Mi vengono in mente solo risposte banali.
>> 30 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? Ad accendere il PC, che poi è sempre già acceso.
>> 31 - Film preferito? Play by heart.
>> 32 - Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Me.
>> 33 - Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Un pò di poster, e nemmeno uno specchio.
>> 34 - Cosa c'è sotto il tuo letto? Polvere.
>> 35 - posto dove ti piacerebbe andare? Mah! Giappone ..
>> 36 - Pensi che qualcuno risponderà a questa mail? Non la mando, quindi direi di no.
>> 37 - E chi sei sicuro risponderà? E' bello essere ascoltati.
>> 38 - Di chi vorresti leggere la risposta? Di tutti, per curiosità e farmi due risate.
>> 39 - Profumo preferito? Visto il mio scarsissimo olfatto, mi piacciono gli odori forti, come quello della benzina.
>> 40 - Sport preferito? Non ne ho uno.
>> 41 - Timido o estroverso? Dipende.
>> 42 - Soprannomi? Karoo su internet, Guido per gli idioti.
>> 43 - Mare o montagna? Mare tutta la vita.
>> 44 - Hai paura della morte? Si, come tutti.
>> 45 - A che ora vai a letto di solito? Più tardi di quanto mi piacerebbe.
>> 46 - Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa mail? Si vede che non avete un cavolo da fare, come me ^_^

"PARLARE D'AMORE E' COME BALLARE SULL'ARCHITETTURA"
Play by heart

giovedì, novembre 01, 2007

Fight for kisses


Andate ASSOLUTAMENTE qui (http://www.ffk-wilkinson.com/) e guardate questo video, penso sia qualcosa di strepitoso !!! Da morire dalle risate !!!
Grazie a Seric per la segnalazione.

Patologia

Credo sempre di più di essere affetto da bipolarismo, anche se non so in quale misura.
Di certo non mi farò mai nessun test, visto che sarebbe inutile. Il bipolarismo lo curano solo con gli psico-farmaci, che io non prenderei mai, inoltre la mia non può essere una vera e propria patologia, in quanto non cado in "depressione" clinica, ma solo in uno sconforto generale, tristezza ed ansietà, una forte ansietà.
I miei momenti up invece sono abbastanza euforici, del tutto sproporzionati alla situazione. Momenti nei quali sento di poter fare tutto, di essere invincibile, immortale e enormemente motivato.
Per fortuna durano poco, ed essendo momenti spensierati lasciano il nulla dietro di sé.
I momenti down invece rimangono, fanno riflettere ma annebbiano ogni cosa con la loro luce scura.
Stasera era uno di quelli, e non c'è l'ho fatta, sono dovuto uscire, con tanto di pioggia e mediocrità per le strade.
Sono andato al pub dove c'erano degli amici, ed ho passato qualche momento a chiaccherare. Certo, ammetto che avrei preferito stare con Ale, ma lei non c'era, non rispondeva al telefono e soprattutto non sarebbe uscita.
A proposito, ma che fine hai fatto ???
Vabbé, non vedo l'ora nella quale non dovrò più cercarti al telefono ma solo allungare il braccio. Solo allora i miei momenti, sia up che down, troveranno sfogo completo e potrò meglio capire me stesso in quei attimi tanto assurdi quanto immotivati.
Mi sono sforzato pià volte di capirne la causa, e a volte mi sono risposto che era l'assenza di cause il problema.
Non ho nessun vero motivo per essere triste, quindi lo sono. Ma non può essere così semplice.
Sento che in questa depressione c'è qualcosa di più contorto, più insensato.
Come quando Asia Argento se ne esce con il "vuoto cosmico".
Ecco, io ho il vuoto cosmico. Sento la risata ironica dell'intero universo incombere su di me.
Cmq anche scrivere un post come questo prima di andare a dormire solleva un pò il morale, anzi più di quanto speravo.

mercoledì, ottobre 31, 2007

piove

A Roma sono cominciate le pioggie torrenziali, quelle che durano tutto il santo giorno.
Dopo circa nove anni in camera mia hanno cambiato la serranda della finestra, così ora si apre del tutto lasciandomi vedere meglio la pioggia che cade.
In compenso ora la luce del sole illumina la camera, al confronto prima mi sembrava di vivere in una camera oscura.
Sono tornato ai cheerios per fare colazione, lasciando da parte i choco pops che erano troppo pesanti. Troppo cioccolato, il che, detto da uno che si sbrana intere barre di Novi in 2 minuti, è tanto.
Per Halloween volevo organizzare un mega-torneo al negozio, ma ci siamo svegliati troppo tardi ed oramai non si fa più in tempo ad avvertire nessuno. Quindi mi sa che andremo tutti a casa della Setti, dove Marco tiene Marietto (Non riesco ancora a capire perché lo paghino per farlo ^_^).
Se quando avevo 15 anni mi avessero detto che 10 anni a quella parte avrei passato le feste a casa della mia insegnante di italiano, non ci avrei mai creduto !
Ho comprato ad Ale un gioco che si chiama Evil Twin, ma non riesco a farlo fuznionare sul suo PC e nemmeno su quello della sorella, per ora funziona solo sul mio. Che stress, ma forse ho capito il problema e lo risolverò presto.
Ieri sono saltati fuori i vecchi numeri di GQ al quale mia amdre mi aveva abbonato senza nessun valido motivo. Quella rivisa è una delle più idiote mai pubblicate, ma c'erano due pagine di posta gestita da Luttazzi che faceva sbellicare dal ridere. Magari poi li recupero e trascrivo qualcosa.

domenica, ottobre 28, 2007

Essere morto

La morte ha il potere di farti guardare la tua vita mostrandoti solo quello che è andato male, ciò che potevi realizzare e non hai fatto, quello che potevi avere, quello che potevi essere.
La fine della nostra vita coincide con la nascita di tutte quelle vite che non ci sono state date, che non abbiamo saputo afferrare. La nostra mente si potrae verso le infinite possibilità non colte, riempendo i nostri ultimi momenti di rimpianti del tutto inutili.
Nonostante questo non riesco comunque a trovare niente di più triste di una occasione non colta e che non potrà più ripetersi.
Ci sono cose che tutti vorremmo fare, come un viaggio intorno al mondo, una escursione subaquea, un volo in deltaplano, un salto con il paracadute. Cose che poi di norma nessuno fa mai, e probabilmente ambite proprio per questo.
La nostra mente è semplice, si muove per schemi infantili. Quando qualcosa di così enorme come la vita di un uomo si porta a conclusione, noi cerchiamo in tutti i modi di ridurla agli aspetti più semplici, così che il buon samaritano diventa un santo, ed il condannato a morte diventa un bastardo.
Non si pensa a cosa si è fatto, ma sempre a cosa si sarebbe voluto fare. Se chi muore era amato, lo si giudica in base alle sue convinzioni e volontà di fare; se chi muore era odiato, lo si giudica in base ai fatti ed alle azioni commesse.
Due pesi e due misure, anche nella morte.
La via di una persona si riduce alla cosa più orrenda che ha commesso, o alla sua aspirazione più nobile. Troppo complesso ricordare la vita di una persona nella sua interezza, ricordarlo per quello che era.
No, tutto muta. Nella nostra memoria quella persona deve prendere un ruolo, deve essere il migliore amico, l'amore della propria vita, il figlio mai avuto.
Non può essere semplicemente lui, non può essere semplicemente lei. Quello che siamo non è quello che facciamo, non è quello che pensiamo, non è come ci vedono gli altri, non è come ci vediamo noi stessi. Quello che siamo non è la somma di questi fattori, non è il risultato di un calcolo, non è una filosofia, non è un pezzo di carne; non è quello che possediamo, non è quello che potremmo ottenere.
Quello che siamo non è il ricordo che lasceremo da morti. Quello che siamo è di più.

mercoledì, ottobre 24, 2007

Homosexual


Appena l'ho vista me ne sono innamorato, andava messa subito!

Audioslave - Like a stone

Normalmente non posto due lyrics così vicine l'una dall'altra, altrimenti sembra che cerco solo di occupare spazio (^_^) ma ho cominciato ad amare questo brano dopo aver visto "The wheater man", un bellissimo film con Nicolas Cage.

"Quando penso a mio padre, mi viene in mente la canzone 'Like A Stone'".
Cit. di David Spritz, al funerale del padre, l'unica frase pronunciata prima che il calo di corrente gli togliesse la parola.


on a cobweb afternoon
in a room full of emptiness
by a freeway i confess
i was lost in the pages
of a book full of death
reading how we'll die alone
and if we're good we'll lay to rest
anywhere we want to go

(chorus)
in your house i long to be
room by room patiently
i'll wait for you there
like a stone i'll wait for you there
alone

on my deathbed i will pray
to the gods and the angels
like a pagan to anyone
who will take me to heaven
to a place i call
i was there so long ago
the sky was bruised
the wine was bled
and there you led me on

in your house i long to be
room by room patiently
i'll wait for you there
like a stone i'll wait for you there
alone

and on i read
until the day was gone
and i sat in regret
of all the things i've done
for all that i've blessed
and all that i've wronged
in dreams until my death
i will wander on

lunedì, ottobre 22, 2007

Call center

Io sono un lavoratore precario.
Io sono un lavoratore precario e lavoro in un call center.
Se un giorno chiamate al call center dove lavoro io, e per caso vi rispondo proprio io e parliamo per 30 secondi, io guadagno 32 centesimi, che al netto delle tasse saranno 21 centesimi.
Ma se chiamate il call center dove lavoro io, e per caso vi rispondo proprio io e parliamo per 1 minuto, io guadagno 43 centesimi, che al netto delle tasse saranno 33, 34 centesimi.
Ma se chiamate il call center dove lavoro io, e per caso vi rispondo proprio io e parliamo per ben 2 minuti e 40 secondi, allora io guadagno 80 centesimi lordi, fate voi quanto è al netto.
Ma se per caso chiamate al call center dove lavoro io, e per caso vi rispondo proprio io e parliamo per 5 minuti, mezz'ora, un'ora, tutto il giorno, tutta la questua, io guadagno sempre 80 centesimi, perché dopo 2 minuti e 40 secondi io smetto di guadagnare.
E' per questo motivo che se chiamate il call center dove lavoro io, e per caso vi rispondo proprio io, dopo 2 minuti e 40 secondi, cade la linea.
Perché io non lavoro gratis per nessuno.
E quando faccio la notte e ricevo la chiamata dello zozzone maniaco, io rispondo:
"Salve, mi chiamo Giorgio, come posso esserle utile ?"
E lui mi dice:
"Passami una donna"
"No che non ti passo una donna"
"Passami una donna dai"
"Non te la posso passare una donna"
"Ma che non ci sono donne lì?"
"Si che ci sono le donne, ma non te le posso passare"
"Allora se non me la vuoi passare, descrivimene una, di donna"
E allora io gli descrivo una donna. Gli descrivo Marinella, una donna stupenda, bellissima, che lavora al call center di giorno.
Gli descrivo Marinella in tutti i particolari. Gli descrivo la bocca, gli occhi, le tette, il culo, le gambe. Gli faccio una descrizione particolareggiata di Marinella. Un intero film porno zozzone e lo zozzone maniaco comincia a soffaire nella cornetta come se stesse gonfiando un palloncino.
Un film porno zozzone che, comunque, dura esattamente 2 minuti e 40 secondi.
Quindi è più un cortometraggio. Un trailer di un film porno zozzone di 2 minuti e 40 secondi.
Solo che ora ci sono le donne che fanno anche il turno di notte al call center dove lavoro io, ed i maniaci zozzoni quando chiamano e rispondo io - "Salve sono Giorgio, come posso esserle utile ?" - attaccano subito, e richiamano fino a quando non gli risponde una operatrice donna.
Per questo io di giorno ho registrato la voce di Marinella. Marinella che dice "Salve sono Marinella, come posso esserle utile ?". Così quando lo zozzone maniaco chiama la notte, io gli metto la registrazione "Salve sono Marinella, come posso esserle utile ?", così lui non attacca e comincia a soffiare.
Si fa tutto il suo film porno zozzone da solo, nella sua testa. Io ogni tanto gli rimetto il nastro per farlo felice, "Salve sono Marinella, come posso esserle utile ?", "Salve sono Marinella", "Salve sono utile", così continua il film porno zozzone.
Film porno zozzone che dura, sempre e comunque, 2 minuti e 40 secondi.
Così siamo contenti tutti.
Sono contento io, perché mi guadagno 80 centesimi lordi.
E' contento lo zozzone maniaco, che chiama il mio call center con il numero verde e si fa il suo film porno zozzone gratis. Che se è uno zozzone maniaco scaltro e veloce, in 2 minuti e 40 secondi fa tutto. Ed è contenta Marinella, che mentre succede tutto questo sta a casa a dormire nel suo letto, che chi dorme bene poi si alza felice.
Ma in un mondo perfetto, secondo me, anche io dovrei stare a letto a dormire la notte. Così l'indomani mi alzerei presto e potrei andare a fare un lavoro normale, e non venire in questo schifo di call center a fare queste robe qui.
Ed anche il maniaco zozzone dovrebbe stare a letto, con Marinella, a fare tutte le loro porcherie.
Ed essere tutti felici così.


[L'ho sentita in tv e l'ho riportata come ricordavo :P]